28/09/2021
12/07/2019

Troppo difficile l’hi tech per gli anziani. Nuove soluzioni dalle aziende

Più di un terzo degli over 55 non ha le competenze tecnologiche necessarie e chiede aiuto ai più giovani





Siamo sempre più invasi dalla tecnologia, ma affrontare con le giuste competenze le continue novità non è cosa da poco soprattutto per gli anziani.

Un’evoluzione così veloce e complessa che può mettere in difficoltà se non si hanno competenze, almeno basilari, di informatica.

Lo conferma un’indagine online di Kaspersky, azienda che lavora nel mondo dei software, che ha analizzato un campione di 11 mila consumatori appartenenti a 13 Paesi di diversa età. Mille le interviste realizzate in Italia.

Secondo il sondaggio 5 italiani su 10 descrivono il mondo di internet come qualcosa che li fa sentire più liberi, ma tra gli over 55 emerge la paura di “essere tagliati fuori” dal mondo.

Più della metà degli intervistati a livello globale ammette di non intendersi di tecnologia, un dato che scende significativamente per quanto riguarda i nostri connazionali. Solo 2 italiani su 10 masticano poco di web e computer contro il 75% che dichiara di saper eseguire il setup di un router o di un Pc.

L’aiuto per chi non ce la fa arriva dai più giovani, soprattutto dai figli. Ben il 41% ha bisogno di un supporto informatico, una cosa così importante che  supera, in una scala di preferenze, anche la presenza effettiva dei figli.

Pur di avere un aiuto dai membri più giovani della famiglia il 17% degli over 55 dichiara di averli “corrotti” soprattutto quando si tratta di installare un sistema di sicurezza informatica o per rimuovere un virus dal computer.

I tutorial in questo senso stanno crescendo a dismisura su internet, diventando sempre più semplici da capire e aiutando in maniera concreta le persone a diventare autosufficienti tecnologicamente.

Tra gli argomenti trattati come evitare le truffe, impostare una password sicura, fare acquisti sul web con istruzioni facili da capire e da seguire.

La vecchia generazione rappresenta insomma l’anello debole di una società sempre più connessa con un’eccessiva dipendenza dei più anziani dai giovani. Su questo si dovranno concentrare le ricerche future migliorando la formazione di chi oggi ha ancora molto bisogno di chiedere aiuto