29/10/2020
14/11/2012

Franca Rame e Dario Fo
firmano per Malala

ESTERI - Il mondo intero si mobilita per chiedere il conferimento del Nobel per la Pace alla ragazzina pakistana, ferita a ottobre dai talebani e attualmente ancora ricoverata in Gran Bretagna

Anche Franca Rame e Dario Fo, vincitore del  premio Nobel per Letteratura nel 1997, hanno sottoscritto la petizione su Change.org per chiedere che Malala Yousufzai venga candidata al Premio Nobel per la Pace.

"La ferocia e la crudeltà travolgono ogni dimensione umana quando si scontrano con la voglia di libertà e la bellezza”, ha dichiarato Dario Fo riferendosi a Malala e ha continuato: “Guardate il volto di Malala: è una ragazzina di quindici anni, si batte per la dignità delle donne del Pakistan, mette per iscritto pensieri colmi di sogni aperti e irrinunciabili. La osservo e nel suo sorriso vedo una dolcezza inarrestabile, leggo la voglia di vivere di un’adolescente che sa intonare canti e muoversi nella danza. Chiedeva per sé e per le sue amiche che le si concedesse la dignità di essere libera e festosa. Hanno cercato di eliminare il suo cervello. E’ un miracolo che non ci siano riusciti. Io non sono un credente ma ogni tanto penso che l’impossibile, il magico esista e si faccia vivo quando serve.”

Il mondo intero si è mobilitato per chiedere il conferimento del Nobel per la Pace alla ragazzina pakistana, ferita a ottobre dai talebani e attualmente ancora ricoverata in Gran Bretagna, a Birmingham. 

A lanciare la petizione è stato il sito ch'ange.org,  dove si spiega come la piccola sia diventata un simbolo per tutte le giovani donne a cui è negato il diritto all'istruzione. “Malala non rappresenta solamente una giovane donna, parla per tutte quelle alle quali è negata un'istruzione solamente in base a ragioni di sesso”, ha scritto Shahida Choudhary, leader della campagna. “Malala vuole che io dica a tutto il mondo quanto sia riconoscente ed impressionata da quanti uomini, donne e bambini si siano interessati alla sua guarigione". 

Intanto Malala sta un po’ meglio. L'ospedale di Birmingham dove è ricoverata ha pubblicato delle fotografie che la ritraggono seduta mentre legge un libro.