24/06/2021
17/01/2013

'Riparte il futuro'. Al via la campagna di Libera
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Al via la campagna dell'associazione ‘Libera, contro le mafie’, in collaborazione con il Gruppo Abele, per chiedere a quelli che saranno i nuovi parlamentari eletti trasparenza, integrità e responsabilità, per mettere alla porta corrotti e corruttori. Patrizia Anastasi ha intervistato per Tg3Web Francesca Rispoli direttrice di Libera

Decine di miliardi di euro l'anno finiscono nelle tasche di funzionari, politici, amministratori pubblici: un danno enorme per la società civile, cioè tutti noi. Si chiama corruzione, una vera piaga per il nostro Paese, costretto a fare i conti con un malcostume consolidato negli anni. Un primo piccolo passo è stato fatto in Parlamento con la legge anticorruzione, ma tanto ancora resta da fare. Per questo l’associazione ‘Libera, contro le mafie’, in collaborazione con il Gruppo Abele lancia la campagna ‘Riparte il futuro’, un’iniziativa trasversale e aperta a tutte le forze politiche in occasione della campagna elettorale per le elezioni politiche.

Trasparenza, integrità e responsabilità per mettere alla porta corrotti e corruttori e mantenere il confronto politico unicamente sul terreno delle idee e delle proposte, rilancia Libera. I cittadini potranno sottoscrivere l’appello sul sito www.riparteilfuturo.it . I candidati che vorranno aderire, dovranno mettere in rete il curriculum vitae, la propria condizione reddituale e patrimoniale, l'eventuale presenza di conflitti d'interesse, la propria situazione giudiziaria, e si impegneranno a riformare nei primi 100 giorni della nuova legislatura l'art. 416 ter del Codice Penale, ovvero la norma che riguarda lo scambio elettorale politico-mafioso e che considera corruzione soltanto il passaggio di denaro dal rappresentante pubblico al corruttore mafioso, trascurando altre controprestazioni essenziali. Tutti atti che permettono l'accesso dei clan criminali alla vita economica e sociale del Paese senza creare allarme, passando per il fenomeno corruttivo.