23/11/2014
24/02/2012

Cento giorni
da tecnico

Un documento di 34 pagine per tirare le somme sui primi tre mesi di governo. “Il compito dell'Esecutivo - si legge nel documento - è fare uscire il Paese dalla zona d'ombra in cui era stato confinato"

Un po’ bilancio, un po' riassunto di una filosofia di azione. E' questo il consuntivo di 34 pagine prodotto da Palazzo Chigi per i primi cento giorni del governo. “Il compito dell'Esecutivo - recita il documento - è fare uscire il Paese dalla zona d'ombra in cui era stato confinato, porre fine all'emergenza e gettare le basi per una rinascita economica e sociale". Uno sforzo al quale tutte le componenti della società devono partecipare. Le bussole sono quelle più volte citate. rigore, crescita ed equità. Ovvero aggiustamento dei conti, riforme strutturali come pensioni e mercato del lavoro, liberalizzazioni . Concetti interconnessi, come Monti ripete incontrando il premier irlandese Kenny.

“L'Italia - scrive il governo - è più forte sullo scenario internazionale, punta a rafforzare l'Europa e il suo mercato unico”, definito corpo e anima dell'Unione. Il governo non si nasconde i pericoli tra i quali quello, ancora presente, di una disgregazione dell'Euro. Altro pilastro dell'azione di governo è la ‘spending review’, l'analisi della spesa pubblica, che dovrebbe terminare entro marzo, archiviare la logica dei tagli lineari ed evitare un aumento dell'Iva. Fra le cifre riportate nel rapporto, 20 miliardi in più per le infrastrutture, un taglio di 43 milioni nelle spese di Palazzo Chigi, un taglio del 93 per cento dei voli di Stato.

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