25/01/2021
16/05/2012

Bossi indagato
per truffa a danni Stato

MILANO - Avvisi di garanzia anche ai figli Renzo e Riccardo per appropriazione indebita con Belsito. L'accusa riguarda i rimborsi elettorali ottenuti dal partito con un rendiconto, secondo l'accusa, infedele presentato nel 2011

boxyUmberto Bossi è indagato dalla procura di Milano per truffa ai danni dello Stato in concorso con l'ex tesoriere Francesco Belsito. L'accusa riguarda i rimborsi elettorali ottenuti dal partito con un rendiconto, secondo l'accusa, infedele presentato nell'agosto del 2011.

Oltre al Senatùr anche i figli Renzo e Riccardo, indagati dalla procura di Milano per appropriazione indebita, hanno ricevuto un'informazione di garanzia firmata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini titolari dell'inchiesta. Nei confronti del leader leghista ci sarebbero agli atti non solo le dichiarazioni rese dall’ex tesoriere ma anche elementi documentali. Inquisito anche il senatore Stiffoni a cui i giudici contestano il reato di peculato. E l’uso di fondi destinati al Senato per fini personali.

“Umberto Bossi firmava i rendiconti del partito”, avrebbe detto ai pm milanesi Nadia Dagrada, la responsabile amministrativa di via Belleri. Le dichiarazioni della dirigente sarebbero uno degli elementi su cui si fonda l'accusa di truffa ai danni dello stato a carico di Bossi, legale rappresentante del partito nei confronti del quale però, a differenza dei figli, non ci sarebbe alcuna contestazione per spese personali.