26/11/2014
17/01/2012

Rinvenuti
altri 5 corpi

I sommozzatori della Guardia Costiera hanno appena individuato nel relitto della nave Concordia cinque cadaveri. I corpi si trovano nella parte di poppa sommersa della Concordia

Si affievoliscono sempre di più le speranze di trovare ancora qualcuno in vita, all’interno della Costa Concordia. Poche ore fa sono stati rinvenuti 5 cadaveri a poppa. Adesso il numero dei dispersi è è di 14 persone. Il computo non coincide con i 16 dichiarati dalla società armatrice e confermati dalla Prefettura di Grosseto sabato scorso. La stessa Prefettura ieri sera aveva rivisto il bilancio: mancherebbero all'appello almeno 4 membri dell'equipaggio e 25 passeggeri.
 
Intanto gli incursori della Marina hanno aperto due varchi sulla nave, tramite piccole esplosioni, per permettere ai sommozzatori di raggiungere parti della nave non ancora ispezionate. Dopo le avverse condizioni meteo di ieri, il cielo è sereno e il mare calmo, condizioni che aiutano le ricerche.

E in queste ore stanno venendo fuori nuovi elementi su quanto accaduto dopo il tragico impatto. Secondo quanto emerso dalle indagini, il comandante Schettino avrebbe contattato Ferrarini, responsabile dell'unità di crisi e controllo della flotta Costa, una prima volta alle 22.05 e a seguito di quella comunicazione sono state decise le procedure d'emergenza. Ma l'evacuazione è stata ordinata soltanto alle 22.58, dopo un'ulteriore insistenza della Guardia Costiera. Fonti ufficiose della compagnia confermano che le comunicazioni di quella notte con Schettino sono state ‘movimentate’. Alle 22.30 circa, gli ufficiali si sarebbero resi conto che attendere una risposta dal comandante era inutile e avrebbero investito di fatto del comando della nave il comandante in seconda, Roberto Bosio, che ha dato il via all'immediata evacuazione.

Altra grave preoccupazione è sul fronte ambientale: è allarme per le 2400 tonnellate di carburante per potrebbe disperdersi in mare. Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha dato a Costa Crociere un ultimatum di 48 ore per approntare un piano di svuotamento dei serbatoi.