26/01/2021
06/12/2011

Napolitano firma
il 'salva-Italia'

Il Colle da il via libera alle misure varate domenica dal Consiglio dei Ministri. Misure che secondo Monti hanno incassato già l'apprezzamento dei mercati, come dimostra l'andamento dello spread, e che costituiscono un passo obbligato per evitare il crollo del nostro Paese

Firmando il cosiddetto decreto salva Italia, Giorgio Napolitano ha dato il via libera alle misure varate domenica dal Consiglio dei Ministri. Misure che secondo Monti hanno incassato già l'apprezzamento dei mercati, come dimostra l'andamento dello spread, e che costituiscono un passo obbligato per evitare il crollo del nostro Paese e, a catena, quello dell'euro.

Con il decreto in tasca, Monti vedrà giovedì l'inviato di Obama, Geithner, per volare la stessa sera al cruciale vertice di Bruxelles. Prima però, stasera, illustrerà le misure in tv. Dopo le polemiche, il presidente del Consiglio non parteciperà a una tradizionale puntata di Porta a Porta, con ospiti e contraddittorio, ma si limiterà a concedere un'intervista a Bruno Vespa in diretta dopo il Tg1. Obiettivo è spiegare che le misure, severe e certo in buona parte impopolari, sono però necessarie per evitare al nostro Paese uno scenario di tipo greco.

Adesso però il vero scoglio si chiama parlamento. Monti spera in un'approvazione rapidissima, entro Natale. Sa di aver scontentato, in parte, tutte le forze che lo appoggiano e teme che si allarghino le crepe nel Pd e nel Pdl. Così potrebbe accettare l'idea di un coordinamento parlamentare tra i due partiti e il Terzo Polo, per mettere a punto poche e mirate modifiche al testo e poi chiedere la fiducia. Il rischio però è che si inneschi una spirale incontrollabile di richieste. Casini mette in guardia tutti. “Sono perplesso - dice - da chi come Pd e Pdl chiede di modificare il decreto salva italia, c'è il rischio del teatrino, la politica deve mettere la faccia senza furberie anche su misure impopolari”.

Clicky