29/10/2020
16/10/2009

Omofobia,
nuove aggressioni

Omofobia, due aggressioni a Roma e a Napoli. E' alta la tensione, a pochi giorni dalla bocciatura della proposta di legge di Paola Concia sull'omofobia.

Ancora omofobia nel nostro Paese. Due nuovi episodi, uno a Roma, l'altro a Napoli, che fanno gridare all'allarme.

Roma. La notte tra martedì e mercoledì un trans di 45 anni è stato inevstito da un'auto che poi è fuggita. Il fatto è avvenuto non lontano dal luogo dove, a fine agosto, un giovane omosessuale venne accoltellato perchè si baciava in pubblico con il suo compagno. E' l'Arcigay della capitale a denunciare l'episodio.
"Ci è stato segnalato un episodio di aggressione che ha visto coinvolta all'Eur C.A, una persona transgender ora ricoverata in ospedale, dove ha subito un intervento alla testa - ha raccontato Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma -. A contattarci e a riferirci dell'aggressione sono state le sue amiche". Le quali hanno raccontato i dettagli dell'aggressione. L'automobile, con all'interno un paio di persone, ha girato intorno alla donna più di una volta, poi ha cominciato a seguirla fino ad investirla. A quel punto la 45enne sarebbe stata travolta e buttata per terra battendo la testa. Gli aggressori sono fuggiti in auto lasciandola a terra priva di sensi. "Un'aggressione violentissima e dolorosa" afferma Marrazzo, "da condannare con forza. Se dovesse essere confermato il movente discriminatorio saremmo di fronte a una circostanza dalla gravità eccezionale".

Napoli. Ieri sera intorno alle sei, un docente omosessuale napoletano, è stato aggredito da tre teste rasate in una fermata della stazione della metropolitana del capoluogo partenopeo. I tre lo hanno onsultato, apostrofandolo con "sei un ricchione di m..., sei un essere putrido", poi lo hanno costretto in un angolo, contro il muro, e gli hanno puntato un coltello sotto i genitali e lo hanno minacciato: "Non urlare sennò sei morto". "All’improvviso, racconta l'uomo al Corriere del Mezzogiorno- si sono avvicinati tre ragazzi tutti con le teste rasate e vestiti con un bomber verde. Uno aveva il cappuccio sulla testa ma non avevano i volti coperti. Non ho neanche avuto il tempo di capire cosa stesse succedendo che mi hanno preso per la gola mi hanno intimato "alzati" e poi mi hanno sbattuto contro il muro. Inizialmente credevo che si trattasse di una rapina". Ma i continui insulti hanno persuaso il docente che si trattava di una aggressione omofoba. "Ho paura" ha detto l'uomo, che auspica che le autorità facciano qualcosa per arginare il femomeno omofobia.

E tutto ciò avviene proprio nella settimana in cui il Parlamento ha bocciato proposta di legge sull'omofobia avanzata dalla deputata del Pd Paola Concia.