26/01/2021
14/12/2010

Al Senato passa
la fiducia

Non c'erano dubbi: 162 si, 135 no e 11 astenuti. I senatori vicini a Fini anche stamattina avevano chiesto al premier di incassare la fiducia a palazzo Madama e poi dimettersi per aprire una nuova fase. Ma Berlusconi ha categoricamente escluso questa ipotesi e adesso sta ascoltando le dichiarazioni di voto alla Camera dei Deputati

Non c'erano dubbi: 162 si, 135 no e 11 astenuti. I senatori vicini a Fini anche stamattina avevano chiesto al premier di incassare la fiducia a palazzo Madama e poi dimettersi per aprire una nuova fase. Ma Berlusconi ha categoricamente escluso questa ipotesi e adesso sta ascoltando le dichiarazioni di voto alla Camera dei Deputati.

E' qui che si dovranno fare i conti col pallottoliere, per capire se il governo andrò avanti o se il presidente del Consiglio sarà costretto a salire al Colle.
Intanto si alternano le dichiarazioni di voto. Appena il leader dell'Idv Di Pietro ha preso la parola, Berlusconi e il Pdl hanno lasciato l’aula. Il leader dell'Idv ha detto:"l'impero di cartapesta del premier è giunto al capolinea”.

Appena saranno concluse le dichiarazioni, le due mozioni di sfiducia al governo saranno votate contemporaneamente. Lo ha riferito il presidente della Camera Fini: “le mozioni sono volte a conseguire il medesimo e univoco effetto giuridico, ossia la revoca della fiducia al governo - ha spiegato Fini - in questo quadro le mozioni sono configurate come documenti unitari dal regolamento, che non consente il voto per parti separate".