25/01/2021
12/04/2012

Lega: "cacciati"
Mauro e Belsito

Il Consiglio federale della Lega ha deciso oggi pomeriggio l'espulsione dell'ex tesoriere Francesco Belsito e del vicepresidente del Senato Rosy Mauro. Fissata la data del congresso federale della Lega nord che si svolgerà a Milano il 30 giugno e il 1 luglio

“Pulizia, pulizia, pulizia” aveva urlato a gran voce nei giorni scorsi il triumviro Bobo Maroni, pulizia e calci nel sedere a chi non accetta le decisioni dei dirigenti del Carroccio. A farne le spese per primi sono stati l’ex tesoriere Belsito, al centro delle inchieste giudiziarie di questi giorni, e la ‘pasionaria’ vice presidente del Senato Rosy Mauro. Il Consiglio federale della Lega ha deciso oggi pomeriggio la loro espulsione dal movimento e ha fissato la data del congresso federale della Lega nord che si svolgerà a Milano il 30 giugno e il 1 luglio. Rosy Mauro, che ricordiamo non è indagata da nessuna delle procure che si occupano dell’inchiesta, è stata cacciata per essersi rifiutata di rassegnare le dimissioni dall’importante carica che ricopre a palazzo Madama.

Tempi duri per i partiti e i loro tesorieri,si potrebbe quasi dire che chi trova un partito, trova un tesoro. E chi quel tesoro lo amministra, può anche aver la tentazione di portarsi a casa un po’ di quei tanti dobloni d'oro arrivati con i rimborsi elettorali. Se in Padania, Belsito aveva il suo bel da fare per star dietro alle richieste della famiglia Bossi anche a Roma c'era un tesoriere che avrebbe gestito in maniera opaca le finanze del partito.

Luigi Lusi, già custode del forziere della ex Margherita, aveva ammesso da subito di aver portato via dalle casse, senza giusta causa tredici milioni d'euro, utilizzati per acquistare case di pregio o anche intascati girandoli a società a lui riconducibili. Ma come ipotizzavano gli inquirenti, i soldi usciti dai conti del partito sarebbero stati molti di più. E così dalla contabilità della Margherita, spuntano ora altri 13 milioni sospetti, dato che emerge dalla relazione della società di consulenza incaricata dalla Margherita di studiare i bilanci, e consegnata oggi ai pm romani. Si parla degli anni 2001-2007 ma non è che nel 2011 sia andata meglio. Solo l'anno scorso Lusi avrebbe speso quasi 900mila euro in viaggi, aereo taxi per Londra, trasferte elettorali ma anche affissione manifesti, pagati con centinaia di assegni di piccolo taglio, e senza fornire sufficiente documentazione. E tra le altre viene protocollata una raccomandata di 3 euro e 40 euro per nascondere assegni liberi, cioè ''in bianco'', per 630 mila euro.

Motivo in più per cambiare al più presto la legge sul finanziamento ai partiti come chiesto giorni fa da Napolitano, e come si sono impegnati a fare i presidenti delle Camere.