24/07/2014
26/01/2011

Economia in ripresa
ma non in Italia

La ripresa mondiale è vigorosa, ma l’Italia non tiene il passo. Lo dice il Centro studi di Confindustria, che prevede, per il 2011, un rinnovato clima di fiducia, la riduzione delle incertezze, e la stabilizzazione delle aspettative a livello mondiale

Nel mondo il commercio riprende, l’Italia fatica, soprattutto sul fronte del lavoro. E Tremonti assicura: faremo la riforma fiscale

La ripresa mondiale è vigorosa, ma l’Italia non tiene il passo. Lo dice il Centro studi di Confindustria, che prevede, per il 2011, un rinnovato clima di fiducia, la riduzione delle incertezze, e la stabilizzazione delle aspettative a livello mondiale. Ma lo stesso non vale per l’Italia, che terrà ritmi di crescita lenti. Faticherà ad andare oltre l’1%, di certo non terrà il passo di Stati Uniti e Germania, per non parlare dei paesi emergenti, soprattutto asiatici.

I segnali che vengono dal mondo dell’industria sono contrastanti: stabile la produzione industriale, stagnazione nel settore dei servizi , mentre c’è maggiore vivacità nel settore manifatturiero. Aumentano gli ordinativi e sono in salita anche gli indicatori del livello di fiducia delle imprese.
La dinamica dei consumi continua a essere frenata dai problemi dell’occupazione: chi è senza lavoro non ha tanti soldi per lo shopping!
La disoccupazione che continua a crescere in Italia è in controtendenza rispetto ai paesi dell’Eurozona, dove il totale delle ore lavorate è in salita.

In generale, invece, il commercio mondiale è in ripresa, e fa segnare un +2,3%.
Intanto oggi, intervenendo a un convegno del Sole 24 ore, il ministro Tremonti ha annunciato una grande riforma fiscale, che “ci porterà verso la modernità” – ha detto: il federalismo, che non è un salto nel vuoto, è un passaggio verso l’Europa, un passaggio fondamentale che non si chiude, ma che si pare adesso.  Il testo è in parlamento dal 5 agosto, ma solo ora si è chiesto più tempo per approfondire. Perché solo ora questa richiesta? E’ chiaro che sono subentrate logiche politiche. La riforma non porterà un aumento delle tasse, ma i Comuni sono chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nella lotta all’evasione fiscale.
Nella reazione alla crisi il governo ha fatto tantissimo – ha sottolineato Tremonti – spendendo tutto il possibile per gli ammortizzatori sociali, e salvaguardando la spesa delle famiglie.