29/10/2020
25/11/2011

Campello sul Clitunno
25 novembre 2006

5 anni fa Tullio Mottini, 46 anni, Giuseppe Coletti, 48 anni, Vladimir Todhe, 32 anni, e Maurizio Manili, 42 anni persero la vita, carbonizzati nell’esplosione che devastò lo stabilimento della Umbria Olii nel quale lavoravano. Monito del presidente Napolitano: "Queste morti non sono mai tragiche fatalità"

“Quattro persone sono morte e una è rimasta ferita in seguito all’esplosione nello stabilimento Umbria Olii, nella zona industriale di Campello sul Clitunno in provincia di Perugia. La struttura è ancora interessata dalle fiamme dalle quali si sprigiona una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. Lo stabilimento sorge in una zona densamente abitata. Polizia e carabinieri hanno isolato la zona, dove possono accedere soltanto i soccorritori…”.

Era il 25 novembre 2006 quando la notizia della tragedia avvenuta a Campello sul Clitunno cominciava a diffondersi sul Web. Tullio Mottini, 46 anni, Giuseppe Coletti, 48 anni, Vladimir Todhe, 32 anni, e Maurizio Manili, 42 anni persero la vita, carbonizzati nell’esplosione che devastò lo stabilimento della Umbria Olii nel quale lavoravano.


Sono passati 5 anni e di lavoro si continua a morire, sempre di più. L’ultima vittima questa notte in una cartiera a Lallio in provincia di Bergamo. A seguito di una esplosione avvenuta intorno alle 4:30, è deceduto un operaio di 50 anni, Rosario Spampinato.
 

Chissà se il Presidente Napolitano era già al corrente di questa ennesima tragedia sul lavoro mentre inviava un messaggio al sindaco di Campello, Paolo Pacifici, nella ricorrenza dell’incidente del 2006.
 
"Al di là della drammatica complessità dei fatti e delle conseguenti difficoltà nell'accertamento, essenziale perché possa esservi giustizia, delle responsabilità che simili eventi spesso presentano, va in ogni caso rifiutata l'idea che si tratti comunque di inevitabili tragiche fatalità. Né alcun cedimento è ammissibile per ciò che deve essere l'impegno di tutti, istituzioni pubbliche, anche locali, mondo delle imprese, pubblica opinione, insieme con la vigile consapevolezza degli operatori, affinché la sicurezza e la dignità del lavoro abbiano quella valenza primaria che la Costituzione pone a fondamento della Repubblica".

Poi, commentando la pubblicazione da parte dell’Amministrazione comunale di Campello di un libro in ricordo delle vittime del tragico evento, il Presidente ha scritto: "confido molto che l'aver raccolto in un agile volume le immagini agghiaccianti di quella tragedia, dell'immenso dolore delle famiglie delle vittime e della commossa partecipazione di tutti i cittadini, possa contribuire a sollecitare, particolarmente in questo scorcio d'anno ancora funestato da eventi gravissimi, la dovuta attenzione ai temi della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro”.

Clicky