29/10/2020
10/03/2012

Lamolinara
torna a casa

Quattro colpi sparati a distanza ravvicinata, ma il colpo mortale è stato uno solo, alla testa. "No a diatribe sulla pelle dei connazionali”, avverte il ministro degli Esteri Terzi dopo le polemiche sollevate da Lega e Pdl. Intanto a Londra l'opposizione laburista pretende chiarimenti dal premier Cameron

lamLa salma di Franco Lamolinara è arrivata in Italia. Sulla pista dell’aeroporto di Ciampino , accanto ai familiari dell'ingegnere, ucciso nel blitz di giovedì in  Nigeria, anche il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola.  Con il passare delle ore si infittisce il giallo sulla tragica sorte del connazionale ucciso a sangue freddo assieme all'altro prigioniero, il britannico Chris McManus. Una esecuzione sommaria, eseguita appena iniziato il blitz delle forze britanniche, perché i sequestratori arrestati avevano l'ordine di uccidere gli ostaggi in caso di attacco.

Mentre un altro italiano ha rischiato di essere rapito in Nigeria, il ministro degli Esteri Giulio Terzi interviene sulle polemiche sollevate da Lega e Pdl contro il governo, accusato di scarsa autorevolezza.  Non vogliamo accettare che “illazioni o diatribe” interne “si sviluppino sulla pelle di nostri connazionali a rischio”, dichiara Terzi rispondendo ad una domanda sul sequestro di Rossella Urru e altri episodi che hanno coinvolto italiani. Per Fini “sarebbe davvero grave” se qualcuno dalle vicende indiane e nigeriane “traesse spunto per imbastire delle polemiche strumentali nei confronti del governo”.

Intanto aldilà della Manica l'opposizione laburista pretende chiarimenti da Cameron dopo la presa di posizione del capo dello Stato Napolitano sul fallimento del raid delle forze speciali britanniche in Nigeria. “Date le dichiarazioni del presidente italiano è importante che il governo britannico chiarisca la sua posizione", ha detto il ministro degli Esteri ombra Douglas Alexander.

Il premier David Cameron ha ordinato l’operazione per liberare Chris McManus e Franco Lamolinara perché i sequestratori stavano per ucciderli e gettare i loro cadaveri nel deserto, scrive il Daily Telegraph. I rapitori temevano che un blitz fosse imminente dopo che Abu Muhammad, uno dei loro capi, era scomparso. Muhammad era stato arrestato martedì e aveva rivelato l'ubicazione degli ostaggi e i numeri di cellulare della banda che li teneva prigionieri.

Le intercettazioni hanno mostrato che i rapitori erano agitati, pronti ad uccidere e a scappare nel vicino Niger. La banda, scrive il Telegraph, pur essendo collegata a gruppi terroristi conosciuti, potrebbe aver agito da sola. Secondo fonti nigeriane citate dal giornale britannico i rapitori avrebbero deciso che McManus e Lamolinara erano diventati “un peso” e c'era la possibilità di essere “venduti” ad al Qaida. “I rapitori temevano che sarebbero stati arrestati e che avrebbero fatto meglio a liberarsi degli ostaggi e scappare in Niger. Erano pronti a muoversi giovedì mattina. Sarebbero passati oltre il confine, avrebbero ucciso gli ostaggi, scaricato i corpi, e scappati nel deserto”.

“Lo scontro a fuoco si intensificava e i sequestratori hanno spinto gli ostaggi nel bagno. Ho sentito dei colpi e sono scappata”, racconta al Times una donna di nome Hauwa, f
orse l'ultima persona, oltre ai sequestratori, che ha visto i due uomini vivi. Anche l'autopsia eseguita a Roma ha confermato che quella di Lamolinara è stata una vera e propria esecuzione, con quattro colpi di arma da fuoco che lo hanno raggiunto da distanza ravvicinata, anche se non a bruciapelo. Ma il colpo mortale è stato uno solo, sparato alla testa, ha stabilito l'esame autoptico.