01/11/2014
14/09/2009

Uomini
non rifiuti

Ancora critiche dall'Onu alla politica del governo italiano. L'alto commissario ai Diritti umani Pillay: "Migranti respinti senza verificare se fuggono da persecuzioni: questo è contro le leggi internazionali"

"In molti casi, le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi".
Così l'Alto commissario Onu per i diritti umani Navo Pillay, che denuncia le politiche nei confronti degli immigrati, "abbandonati e respinti senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni, in violazione del diritto internazionale".
In un discorso previsto per domani -anticipato a Ginevra- la Pillay cita il caso del gommone di eritrei rimasto senza soccorsi tra la Libia, Malta e Italia, ad agosto.

"La pratica della detenzione dei migranti irregolari, della loro criminalizzazione e dei maltrattamenti nel contesto dei controlli delle frontiere deve cessare - aggiunge Pillay - . Oggi, partendo dal presupposto che le imbarcazioni in difficoltà trasportano migranti, le navi le oltrepassano ignorando le suppliche d'aiuto, in violazione del diritto internazionale".

L'intervento, proprio nel giorno in cui il presidente della Camera Gianfranco Fini in visita a L'Aquila insieme alla speaker del Parlamento degli Stati Uniti Nancy Pelosi, torna sul tema dell'immigrazione. "Non aver paura dell'immigrazione e non dubitare sulle possibilità della vera integrazione".

Gianfranco Fini ricorda la storia di Nancy Pelosi,  come dimostrazione della possibilità dell'integrazione degli immigrati. "La presenza della Pelosi dimostra il legame profondo tra i nostri popoli e anche quanto sia importante la nostra comunità oltre oceano". "Le radici di Nancy Pelosi - prosegue il presidente della Camera - sono in un piccolo paese abruzzese, e questo dimostra come si possa essere orgogliosi delle proprie radici italiane, a non aver paura degli immigrati e a non dubitare delle possibilità di una vera integrazione. Chi è partito da queste montagne oggi è inserito a livelli altissimi nella politica e nell'economia americana".