29/10/2020
26/04/2010

Rosarno,
il giorno degli arresti

La crudeltà dei fatti di Rosarno a qualcosa ha portato. Di sicuro a scoperchiare una pentola, quella del caporalato, che è da sempre una piaga dell'Italia intera. Era il sette gennaio scorso quando due extracomunitari furono feriti a Rosarno

La crudeltà dei fatti di Rosarno a qualcosa ha portato. Di sicuro a scoperchiare una pentola, quella del caporalato, che è da sempre una piaga dell'Italia intera.
 
Era il sette gennaio scorso quando due extracomunitari furono feriti a Rosarno con colpi d'arma da fuoco. Fu questo episodio a dare inizio alla rivolta degli immigrati impegnati nella raccolta degli agrumi nelle campagne della piana di Gioia Tauro. Centinaia di auto furono distrutte, cassonetti divelti e svuotati sull'asfalto, ringhiere di abitazioni danneggiate.
 
Le indagini, coordinate dalla Procura di Palmi, hanno portato alla luce un sistema di caporalato collocamento illegale di manodopera clandestina destinata ai lavori in agricoltura. E' stata individuata una fitta rete di 'caporali' che procurava illegalmente lavoro agli immigrati ed allo stesso tempo sono state identificate anche le aziende agricole che utilizzavano la manodopera straniera sottopagandola.
 
Nove persone sono state arrestate e portate in carcere, ventuno sono detenute ai domiciliari ed una è stata sottoposta all'obbligo di dimora.
 
Dalle indagini si è scoperto che i braccianti extracomunitari, dietro un compenso quotidiano di pochi euro, erano costretti a lavorare in condizioni disumane nei campi, raccogliendo gli agrumi coltivati nel rosarnese, fino a 14-15 ore al giorno. A far parte dell'associazione a delinquere non erano solo italiani, ma anche stranieri che operavano come caporali nei confronti dei loro connazionali. L'inchiesta ha consentito inoltre di fare luce su un sistema di truffe perpetrate ai danni degli enti previdenziali. Sul piano patrimoniale, sono stati sequestrati duecento terreni e venti aziende agricole per un valore complessivo di 10 milioni di euro.
La cittadina calabrese tornerà presto sulle pagine di tutti i giornali e più precisamente il primo maggio. I sindacati, Cgil Cisl e Uil, hanno deciso di organizzare la tradizionale manifestazione dedicata alla festa del lavoro proprio in questa località teatro dei violenti scontri di gennaio. Il Tg3 seguirà e trasmetterà in diretta la manifestazione che potrete seguire anche in live  streaming  su www.tg3.rai.it.