25/01/2021
10/11/2011

Verso il governo Monti
Contrari Bossi e Di Pietro

Il Quirinale ha ripreso saldamente in mano la gestione della crisi che Il Capo dello Stato vuole risolvere in pochi giorni. Si va verso un governo di larghe intese presieduto da neo senatore a vita Mario Monti. Contrari Bossi e Di Pietro che vogliono andare al voto

Mario Monti senatore a vita: è la mossa che spiazza e indica il punto di svolta possibile di questa delicatissima fase politica. La scelta di Giorgio Napolitano per l'economista ed ex Commissario europeo appare come un segnale. Ai mercati, innanzitutto, e al mondo politico, con  la possibile investitura per un governo di larghe intese.

Il Quirinale ha ripreso ieri saldamente in mano la gestione della crisi, che Il Capo dello Stato vuole risolvere in pochi giorni. Con il calendario accelerato, approvato ieri, la legge di stabilità potrebbe essere varata entro sabato anche alla Camera. Poi, dopo le dimissioni promesse da Berlusconi, si aprirebbero la crisi e le consultazioni. Un passaggio che il Quirinale vuole risolvere in tempi rapidi, spiegando che vi sono solo due strade: governo di larghe intese o elezioni.

Ma è questa prima ipotesi che appare più probabile. Col nome appunto di Mario Monti, come candidato più  accreditato per Palazzo Chigi. Prospettiva su cui  convergono centristi e democratici, ma anche una parte del Pdl. Lo stesso Berlusconi, che oggi augura al neo senatore a vita buon lavoro, sembrerebbe disposto a dare il via libera.
 
Monti sarebbe la personalità giusta, dice oggi Fini, Frattini sottolinea che l'interesse nazionale viene prima di tutto. Un messaggio rivolto anche a quella parte del Pdl che resiste all'ipotesi di passare la mano.
Contraria a governi tecnici resta la Lega e a sinistra l'Italia dei Valori. “Non voteremo la fiducia a Monti - dice Di Pietro - ne staremo fuori.

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