31/10/2014
22/01/2012

Bossi, “Silvio
fa cadere questo governo!”

Tensione a Milano alla manifestazione della Lega. Il Senatùr invita all'azione Berlusconi e accusa la 'stampa di regime'. “Mai stati divisi” dice, ma non fa parlare Maroni così la piazza lo fischia. Niente stretta di mano tra l’ex ministro dell’Interno e Reguzzoni

boboUna Lega sul palco che cerca di mostrarsi riappacificata. Sotto il popolo leghista è in tumulto, con cori e cartelli che biasimano quel voto mai digerito contro l'arresto di Cosentino. Fischi e rabbia anche contro chi ha tentato di cacciare Bobo Maroni, cioè Reguzzoni e Rosi Mauro (di fatto contro Bossi), per la prima volta nella storia del Carroccio

“Monti fuori dai coglioni. Ci vuole una tobin tax per mettere sulla retta via le banche ma uno che viene da una grande banca che ha fatto fallire il mondo le banche non le tocca, tocca la povera gente”, urla Umberto Bossi che inneggia alla “Padania libera”. E Roma? “Fanculo”.

Ma la folla in Piazza Duomo chiede a gran voce che l'ex ministro prenda la parola. Ma Bossi non gli consente di parlare. Dal palco l'europarlamentare Matteo Salvini mostra una sciarpa con la scritta “Barbari sognanti”, il motto dei maroniani che compare su decine di adesivi esibiti su giacche e felpe dei fedeli all'ex ministro dell'Interno.

Malgrado la benedizione di Bossi nessun abbraccio tra Maroni e Reguzzoni. I due non si stringono la mano nemmeno alla fine del comizio quando l'ex capogruppo leghista si avvicina timidamente all'ex ministro dell'Interno. Colpa della stampa di regime che ci dipinge divisi, aveva cercato di spiegare Bossi il quale non può negare che una lite ci sia stata. Anche se “contro Maroni non avrei mai fato niente” rassicura.

“A Berlusconi do un suggerimento, la Lega ti chiede di far cadere questo governo infame o non riuscirà a tenere in piedi il governo della Lombardia, dove ne stanno arrestando uno al giorno” aveva gridato Bossi alla sua gente. E questo è l’avvertimento che tutto il popolo del Carroccio, barbari sognanti e no alla fine voleva sentire.