26/01/2021
10/05/2012

Monti, fase difficile
ma Italia ce la farà

ROMA - La ripresa si allontana e il ministro allo Sviluppo Economico Passera lancia l’allarme: ‘A rischio tenuta sociale’. Fornero: lo sappiamo: certe misure, come le pensioni, molto dure. Confindustria: "Ripresa lontana"

mm“Il Paese sta attraversando una fase difficile della sua storia ma, come Lei ama dire, l'Italia ce la farà perché è proprio nei momenti di difficoltà che emerge lo spirito di una nazione forte e capace di guardare lontano”, questo l’auspicio di Mario Monti, in un messaggio a Napolitano per il sesto anniversario della sua elezione al Colle.  

Se solo ieri era moderatamente ottimista sulla ripresa che verrà, oggi il ministro allo Sviluppo Economico Corrado Passera è  invece  pessimista sulla crisi che  non passa. eccolo all'assemblea di rete imprese. “Il disagio sociale e diffuso legato alla mancanza di lavoro in Italia è più ampio di quello che le statistiche dicono. E’a rischio la tenuta economica e sociale del Paese”.  “Se mettiamo insieme disoccupati, inoccupati, sottoccupati e sospesi arriviamo a 5-6 forse 7 milioni di persone”, dichiara Passera parlando del disagio sociale e diffuso legato alla mancanza di lavoro. “Se moltiplichiamo per i loro familiari arriviamo alla metà della nostra società. Non sono soltanto a rischio i consumi e gli investimenti ma anche tenuta economica e sociale del Paese”, ha spiegato poi il ministro.

Tenuta sociale a rischio è dunque l’analisi di Passera. Parole identiche a quelle che da mesi ripetono i leader sindacali. Dopo aver sostenuto il rigore come medicina amara ma indispensabile, cambiano dunque ricetta i ministri del governo Monti. Se Passera scopre il disagio sociale, il ministro del Welfare Fornero sulla riforma delle pensioni - finora difesa con i denti -  ammette è stata dura, ha creato problemi a molte famiglie. Il governo ne è consapevole.

Un bagno di realismo quello di Passera e Fornero. D'altronde a dire che la cura del rigore finora non ha ancora avuto effetti sulla crescita è il centro studi di Confindustria: la ripresa si allontana calcolano gli industriali, sta andando peggio delle previsioni già negative per quest'anno, consumi fermi, esportazioni deboli, la stretta creditizia da parte delle banche più pesante e il mercato del lavoro potrebbe ulteriormente peggiorare. 

Insomma un nuovo allarme per un paese già scosso dai tanti   problemi - soprattutto - economici. e anche oggi un imprenditore e un lavoratore in mobilità si sono tolti la vita. Nel paese sta crescendo la disperazione ha ammesso oggi il presidente di rete imprese venturi. Non si può restare indifferenti, ma bisogna cambiare passo.