25/01/2021
28/10/2011

Berlusconi: "con la Lega
l'alleanza è solida"

"Far cadere il governo e aprire la campagna elettorale con un buco di governabilità di almeno 6 mesi sarebbe un danno gravissimo all'Italia e agli italiani". Parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che smentisce le voci di chi parla di un patto con la Lega per andare al voto nel 2012

"Far cadere il governo e aprire la campagna elettorale con un buco di governabilità di almeno 6 mesi sarebbe un danno gravissimo all'Italia e agli italiani". Parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che intervenendo telefonicamente a Canale 5 smentisce le voci di chi parla di un patto con la Lega per andare al voto nel 2012. “Si tratta di invenzioni della stampa anche perché oggi l'Italia ha bisogno di stabilità è andare a elezioni sarebbe andare contro gli interessi del Paese”.

“Quella con la Lega - ribadisce Berlusconi - è un'alleanza solida che è destinata a durare perché ha dato buoni frutti e perché non esiste in Italia un'alternativa credibile. La Lega è sempre stata un alleato affidabile e abbiamo sottoscritto con la Lega un patto con gli elettori che è l'unico che riconosco per arrivare fino al 2013". Dunque "lavoreremo insieme per attuare tutti i punti del programma presentato all'Europa. Tutto il resto fa parte dei sogni delle opposizioni".

Il tutto mentre è giallo sulla presunta lettera che sarebbe stata scritta da alcuni scontenti del Pdl, nella quale si chiederebbe al premier l’ormai famoso passo indietro. Tra i ‘malpancisti’ ci sarebbero Saro, Amato, Santini, Lauro, Del Pennino e a sponsorizzare l'iniziativa politica sarebbero, secondo fonti parlamentari del partito, anche Dini e Urbani. Non Pisanu che smentisce categoricamente il suo appoggio all'iniziativa.
I frondisti sarebbero pronti a muoversi in occasione dell’arrivo in Aula a Palazzo Madama del decreto sviluppo. Un nodo sul quale i ribelli potrebbero compiere il loro blitz e arrivare alla rottura definitiva.Ma il segretario del Pdl Alfano smentisce l'esistenza della missiva: "non mi risultano lettere di Scajola né di nessun altro – dice - Quando riceveremo una lettera in questo senso ce ne occuperemo. Non commento documenti fantomatici senza firma".

Ma il tempo sta scadendo, la finestra per formare un governo tecnico sta per chiudersi. "Restano pochissimi giorni - ha detto ieri Casini - poi le elezioni saranno ineludibili".

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