25/01/2021
03/10/2010

Berlusconi
a tutto campo

A Milano Silvio Berlusconi chiude la Festa della Libertà e davanti ai suoi sostenitori ne ha per tutti: dalla magistratura all'opposizione passando per i grandi risultati del suo governo. Prove generali di campagna elettorale?

“Parlando con i giovani del Pdl ho fatto un’oggettiva foto di quel che avviene nel nostro paese: c’è un macigno sulla democrazia, forze che usano la giustizia a fini di lotta politica, per eliminare un protagonista che a loro non va bene. Forze che fanno patti con chi sta in politica garantendo loro protezione e per far passare una legge che a loro non va bene”.

E’ un Berlusconi che attacca a tutto campo dal palco della Festa della Libertà di Milano. E ne ha per tutti, da Di Pietro alla Jervolino, da Casini alla sinistra tutta. Come spesso negli ultimi tempi gli strali sono soprattutto per quella parte della magistratura da lui ritenuta politicamente orientata e conseguentemente inaffidabile.

"C'é un poter dentro la magistratura che ci tiene sotto scopa". E' nostro diritto e dovere di chiedere una commissione con i poteri dei pm affinché si indaghi su cosa è accaduto in questi anni, anche a difesa dei giudici onesti". E ancora: “Se una legge non piace ai pm questi la impugnano e ricorrono alla Corte Costituzionale formata, lo sappiamo tutti, è un dato oggettivo, da 11 giudici di sinistra che sotto la pressione dei pm di sinistra abrogano le leggi. Il popolo secondo la Costituzione dovrebbe avere la sovranità popolare che trasferisce al Parlamento che vara le leggi. Con questa situazione la sovranità è trasferita ai pm”.

Il presidente del consiglio ha poi affrontato temi come l’immondizia a Napoli e la P3.
"A Napoli i rifiuti hanno un nome: Rosa Russo Jervolino. Ciò che non funziona è il servizio di raccolta rifiuti perché c'é un'amministrazione di sinistra che non sa farlo funzionare.
Sulla P3 ha ribadito il concetto dei “quattro vecchietti a cui la magistratura sta cercando di far dire cose che coinvolgono Berlusconi”.

Nel suo comizio a Milano non ha tralasciato nessuno degli argomenti che infiammano il dibattito nel paese ormai da mesi. La lotta alla mafia, i rapporti con Fini e Fli, il processo Mills.
Perfino l’annuncio che l’Italia costruirà il nuovo canale di Panama, ovvero i lavoro di allargamento sarebbero stati affidati a una ditta italiana e questo grazie a una credibilità internazionale senza precedenti nella storia del nostro Paese.

La sensazione è stata quella di un Berlusconi già in clima di campagna elettorale e che ha voluto mandare un messaggio ai suoi avversari sintetizzato nelle parole di chiusura: “il 51% è il nostro traguardo e siamo sicuri di poterlo raggiungere”.

Ovviamente le reazioni non si sono fatte attendere. La presidente dei Senatori del Pd, Anna Finocchiaro, ha detto che “anche oggi Berlusconi ha dimostrato la sua vera natura. Un insieme di demagogia, arroganza, populismo, bugie, continui insulti alle istituzioni e alle opposizioni”. E ancora: “Di fronte al fallimento del suo governo Berlusconi è capace solo di mentire o di ripetere sterili e ormai logore parole di propaganda. Prima se ne va meglio è”.

L’Idv attraverso il suo portavoce Leoluca Orlando dice che “i nemici della democrazia hanno paura di un opposizione intransigente e Berlusconi ha ovviamente paura di chi come l’Italia dei Valori denuncia il progetto eversivo del suo governo”.

Interviene anche Pierferdinando Casini che al Tg2 dichiara che “l’elettorato cattolico è sconcertato, perché vede che Berlusconi fa battute di cattivo gusto con disinvoltura e, il giorno prima in Parlamento, parla di una necessità di un’agenda bioetica. Lo dico con chiarezza a Berlusconi: questi valori non devono essere usati”.