25/01/2021
14/07/2012

Diritti gay e primarie. Caos all'assemblea Pd

POLITICA - Bersani annuncia primarie entro l'anno, ma sulla data e su un documento sui diritti civili è tensione con la minoranza. Il segretario taglia corto, “basta con le nostre beghe”. Finale senza voto. In tre consegnano la tessera

pdAssemblea nazionale Pd, su nozze gay e primarie senza voto e con bagarre. Dopo la conclusione del segretario Pierluigi Bersani e quando si dovevano votare alcuni ordini del giorno, è scoppiato lo scontro sul documento della Commissione Diritti che prevede, tra l'altro, il riconoscimento giuridico delle unioni, in linea con la sentenza della Corte Costituzionale, ma non i matrimoni gay, come vuole invece l'area più laica.

Tensione anche sulla questione delle primarie con l'ala vicina a Pippo Civati che ha chiesto una data del voto. E' toccato a Bersani intervenire e ricordare che “il Paese non è fatto delle beghe nostre”.Ignazio Marino, Paola Concia, Barbara Pollastrini avevano sottoscritto un documento con il quale volevano integrare il testo uscito dalla Commissione prevedendo i matrimoni gay.

Un documento ritenuto, però, 'precluso' dalla presidenza. Il testo 'ufficiale' della Commissione è passato quindi con i 38 voti contrari dell'ala più laica del partito.“Siete più indietro di Fini, il vostro è un documento arcaico”, è insorto il delegato pugliese Enrico Fusco che è salito sul palco per spiegare le ragioni del documento integrativo e di fronte al rifiuto di metterlo in votazione ha restituito la tessera a Bersani.“Questo è un partito precluso...”, ha ironizzato Civati.

Per placare gli animi è intervenuto alla fine Bersani. “Nel momento in cui per la prima volta il Pd assume un impegno alla regolamentazione giuridica delle unioni gay - ha detto parlando delle prima questione - vedo qualcuno che dice 'vado via dal Pd': ma io dico attenzione, il sistema dei diritti é un meccanismo in evoluzione e può perfino fermarsi se non si tiene conto dei passi. Per quanto riguarda le primarie, ho detto che saranno aperte, non mettiamo paletti, ma nel momento in cui sono primarie che dobbiamo fare con gli altri allora è chiaro che ne dobbiamo discutere con loro”.