29/10/2020
09/02/2011

Berlusconi: chiesto
il rito immediato 

La Procura di Milano ha deciso: nelle carte presentate al Gip chiesto il rito immediato nei confronti del premier per entrambi i reati contestati, la concussione e la prostituzione minorile, anche se quest'ultimo prevede la citazione diretta a giudizio

La Procura di Milano ha deciso: nelle carte presentate al Gip chiesto il rito immediato nei confronti del premier per entrambi i reati contestati, la concussione e la prostituzione minorile, anche se quest'ultimo prevede la citazione diretta a giudizio.

"A seguito di attenta ricognizione dei problemi di diritto e di scrupolosa analisi dei precedenti -scrive in una nota il procuratore Capo Bruti Liberati- questo ufficio ha ritenuto di non doversi discostare dalla linea costantemente seguita a Milano come in altri uffici giudiziari in tema di richiesta di giudizio immediato anche per reati connessi, essendo pienamente assicurate le garanzie di difesa".

La procura non chiederà alla Camera di utilizzare le intercettazioni di indagati che hanno parlato al telefono con il premier Silvio Berlusconi. Lo spiega il procuratore della Repubblica, Edmondo Bruti Liberati. "L'attività di indagine è stata condotta nel rigoroso rispetto dei limiti di cui alla legge 140/2003 (legge Boato, ndr).
Si precisa che in atti risultano alcune telefonate intercorse con l'indagato onorevole Berlusconi; di esse non sarà richiesta alla Camera la autorizzazione alla utilizzazione".

Immediata la reazione del premier. Berlusconi afferma che le accuse della procura di Milano "sono uno schifo", "sono cose pretestuose. Mi spiace che abbiamo offeso la dignità e buttato fango sul Paese. Mi domando chi pagherà per questa attività che ha finalità soltanto eversive".

L'inchiesta di Milano su Ruby è "una vergogna e uno schifo. Una vergogna. Non so chi pagherà. Pagherà lo Stato perché intenterò una causa allo Stato".  "La concussione non esiste, io sono intervenuto perché ero preoccupato di un incidente diplomatico internazionale", ha detto il premier nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.

"Io non mi preoccupo di me. Sono un ricco signore che può passare a fare ospedali per i bambini nel mondo come ho sempre desiderato". Afferma il presidente del Consiglio.
"Su questa cosa dei processi, posso solo dire che sono una farsa", si tratta di "accuse infondatissime" e l'intera inchiesta ha la unica "finalità di sola diffamazione mediatica". I pm, ha aggiunto, "violano la legge, vanno contro il Parlamento, la procura di Milano non ha competenza funzionale".