28/07/2014
13/10/2009

"Da anni non sono
uomo di parte"

Alla prima conferenza nazionale dei prefetti, Napolitano replica: "già da ministro dell'Interno ero un uomo delle istituzioni". La procura di Roma ha aperto un fascicolo per vilipendio al capo dello Stato nei confronti si Di Pietro e di Maurizio Belpietro.

"Da anni non sono uomo di parte". Il capo dello Stato Giorgio Napolitano risponde così alle accuse lanciate giorni fa dal Presidente del Consiglio Silvio Belrusconi, che aveva affermato "Napolitano è di parte, è di sinistra".
Alla prima conferenza nazionale dei prefetti, prendendo la parola dopo il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, il Presidente della Repubblica replicacon toni pacati. Napolitano ricorda che tredici anni fa fu nominato ministro dell'Interno e da allora non è più stato uomo di parte politica.

"Consentitemi questo accenno personale: nell'assumere l'incarico di Ministro dell'Interno - ha detto - ero determinato a svolgerlo come uomo ormai delle istituzioni e non di una parte politica. In quella veste ebbi ben presto chiaro che occorreva sgomberare il terreno dalla anacronistica suggestione dell'abolizione dei prefetti per impegnarsi invece a ridisegnarne le funzioni a sostegno della trasformazione dello stato ormai avviata" in senso federalista e comunque con la ferma intenzione di restare uno stato nazionale unitario.


Giorgio Napolitano auspica che i "contrasti politici" sui problemi delicati della sicurezza "non impediscano uno sforzo di discussione oggettiva e di serena, concreta ricerca delle risposte da dare".

Napolitano lancia inoltre un nuovo appello al confronto sereno e costruttivo partendo dal tema della sicurezza. "Auspico un clima costruttivo di dibattito e di ricerca sui temi della politica e dell'amministrazione degli affari interni".


 Fra i temi da affrontare con questo approccio e caratterizzati "dalla delicatezza di aspetti spesso controversi dell'azione da condurre" il presidente della Repubblica ha elencato il contrasto all'immigrazione clandestina, la lotta contro la criminalità diffusa ed organizzata e anche le cosidette ronde che ha richiamato con l'espressione: "azioni per coinvolgere nei modi giusti, entro limiti chiari, i cittadini nell'impegno per la sicurezza comune".

E la lotta all'immigrazione clandestina deve svolgersi "nel rispetto, sempre, dei diritti umani ed in particolare del diritto all'asilo e per favorire nel modo piu' conseguente l'integrazione degli immigrati regolari"- ha ribadito il capo dello Stato.

Intanto la procura di Roma ha aperto un fascicolo per vilipendio al capo dello Stato nei confronti del leader dell'Idv, il senatore Antonio Di Pietro, e del direttore di "Libero" Maurizio Belpietro.