25/01/2021
10/06/2009

Una tenda, una fotografia
polemiche e proteste

Proteste e contestazioni per la visita del leader libico Gheddafi. Agenda fitta di appuntamenti: incontro con Napolitano al Quirinale

Una Roma blindata ha accolto, tra curiosità e polemiche, il leader libico Gheddafi, nella sua prima visita di Stato in Italia. Per il suo soggiorno è stata allestita una tenda beduina, dove  riceverà gli ospiti, a Villa Pamphili. Tanti appuntamenti del leader, a cominciare dall'incontro con il Presidente della Repubblica, Napolitano.

INCONTRO CON NAPOLITANO. Dopo un colloquio di 35 minuti con Gheddafi al Quirinale, Napolitano ha sottolineato che "occorre uno sforzo congiunto Italia-Libia in particolare per la Somalia". L'obiettivo è "rendere il Mediterraneo un'area di pace. Elemento necessario, la fine delle ostilità tra Israele e l'Autorità palestinese continuando a lavorare ad una soluzione che preveda "due Stati, due popoli". Il presidente della Repubblica ha lodato il leader libico per le "parole di grande moderazione sull'Africa". "L'Italia di oggi non è più quella di ieri", ha detto Gheddafi. "Questo grazie al Presidente del Consiglio, che ha accettato di dare un "segnale di condanna del suo passato". In un mondo in cui "molte potenze ex coloniali mantengono atteggiamenti che possono renderle oggetto di critiche, l'Italia non presenta certi motivi di rimprovero". E' quindi "rotto definitivamente il rapporto con il colonialismo e con il fascismo", e questo "è il motivo per cui sono venuto qui"

LA PROTESTA. Ma tra i suoi impegni, fa discutere quello di domani, quando il Gheddafi interverrà in Senato. Vibranti le proteste mercoledì, in apertura di seduta del Senato. IdV, Radicali e Pd hanno fatto sentire la loro voce sollecitando una nuova Conferenza dei capigruppo per rivedere la decisione presa martedì sull'intervento in Aula di Gheddafi. I tre partiti evidenziano come il leader libico "non rispetti nel suo Paese i diritti umani". Il Pd ha fatto sapere che non sarà presenta in Aula. Mentre l'Idv ha annunciato una "protesta clamorosa".

NUOVA POLEMICA. Ad alimentare le polemiche la fotografia appuntata sulla divisa di Gheddafi che ritrae Omar Al Mukhtar, eroe nazionale libico che guidò la rivolta anticoloniale tra il 1923 3 il 1931. Il "leone del deserto", come era soprannominato, venne catturato dagli italiani e condannato a morte. Nella foto in bianco e nero sulla divisa del leader libico, Omar Al Mukhtar appare in catene circondato da soldati italiani. L'Italia dei valori ha definito "imperdonabile" il silenzio del governo italiano a fronte della "provocazione" del leader libico Gheddafi che sfoggia sul pett o la foto del capo della resistenza libica contro gli italiani.