25/01/2021
06/11/2010

Roma fischia
Firenze applaude

Pierluigi Bersani da Roma dice che da parte dei "rottamatori" c'è stata, a volte, mancanza di rispetto e la platea fischia i fiorentini. Da Firenze Matteo Renzi invita la "sua" platea a rispondere con una standing ovation e un lungo applauso. Intanto cresce l'attesa per l'intervento che Gianfranco Fini terrà domani a Bastia Umbra

Un fine settimana politico denso di appuntamenti a destra e a sinistra. A Bastia Umbra si sta svolgendo la prima conferenza nazionale di Futuro e Libertà dove oggi Gianfranco Fini si è limitato a un discorso di saluto. Per domani invece è molto atteso il discorso ufficiale del presidente della Camera che oggi ha fatto sapere che “nessun traguardo può esserci precluso, ogni obiettivo può essere raggiunto e abbiamo, lo dirò meglio domani, obiettivi ambiziosi”.
Quali possano essere tali obiettivi lo scopriremo, forse,domani. Nel frattempo Italo Bocchino alla domanda se verrà annunciato l’appoggio esterno al Governo risponde che”andremo ben oltre”.

Passando dall’opposizione interna alla maggioranza all’opposizione di centro sinistra andiamo a Roma dove oggi, all’assemblea nazionale dei circoli del Pd, un Pierluigi Bersani a tutto campo ha annunciato una grande manifestazione nazionale per l’11 dicembre. “Faremo una grande manifestazione a Roma contro il governo su democrazia, lavoro e solidarietà e parleremo a un Paese sbandato”. E ancora: “siamo l’unico, vero partito a radicamento nazionale…faccio una scommessa, tra non molto saremo il primo partito del Paese”. Poi parte una frecciata a Bossi e Berlusconi: “a noi la Lega e Berlusconi ci fanno un baffo. Inutile che vengano a dirci che siamo un partito arroccato in due o tre regioni”.
Ma Bersani non si è limitato a fare la voce grossa solo con la maggioranza riservando parole dure anche ai cosiddetti “rottamatori”, capitanati da Matteo Renzi e Pippo Civati, riuniti in contemporanea a Firenze. “"Critica e dibattito, anche all'aperto, ma con rispetto per la vita dei membri del partito. Fino ad ora questo rispetto non c'è sempre stato. Da adesso in poi lo pretendo".  Questo passaggio è stato sottolineato dalla platea con numerosi fischi rivolti ai “dissidenti” fiorentini.

E da Firenze la risposta non si è fatta attendere ed è arrivata sotto forma di un lungo applauso sollecitato proprio da Renzi che ha detto : "Vorrei che a queste bordate rispondessimo con un forte applauso. Tanti sorrisi, un abbraccio a distanza all'assemblea dei circoli del Pd e a auguri di buon lavoro a Bersani. Questo è il  nostro stile".
Il sindaco di Firenze è poi tornato sull’argomento e sui suoi rapporti con Bersani nel corso di una conferenza stampa organizzata nel pomeriggio a margine dei lavori. “Quello che verrà fuori dalla Leopolda non sarà un leader ma un popolo. Io non intendo candidarmi o fondare correnti, l’ho detto e non mi stancherò di ripeterlo. Bersani pretende rispetto? Chi di noi non lo pretende. E quando mai noi abbiamo mancato di rispetto a Bersani? E’ forse mancanza di rispetto chiedere che dopo tre legislature un parlamentare vada a casa? Io penso di no”.