25/01/2021
28/12/2010

"Fini nel
mirino"

"Fini è fallito". Parola di Maurizio Belpietro, direttore di Libero. In un editoriale pubblicato sul suo giornale snocciola una serie di elementi per avvalorare la sua tesi

"Fini è fallito". Parola di Maurizio Belpietro, direttore di Libero. In un editoriale pubblicato sul suo giornale snocciola una serie di elementi per avvalorare la sua tesi

Il primo riguarderebbe la messa in scena di un presunto attentato che si dovrebbe verificare in Puglia ai danni del presidente della Camera. Un attentato, secondo Belpietro, che lo stesso presidente Fini avrebbe organizzato a ridosso delle possibili elezioni di primavera, in modo da far ricadere la colpa su ambienti e persone vicine al premier.

L'altro episodio riguarderebbe invece la presunta confessione di una donna che, afferma Belpietro, "esercita il mestiere più vecchio del mondo..."avrebbe avuto come cliente un tizio "uguale in tutto e per tutto a Gianfranco Fini". Il presidente della Camera avrebbe pagato mille euro per una prestazione sessuale.

Il procuratore di Milano Armando Spataro ha sentito Belpietro in merito alle affermazioni da lui fatte, mentre la Procura di Trani ha aperto un fascicolo relativo al presunto attentato in seguito trasferito alla direzione distrettuale antimafia di Bari, che ha assunto il coordinamento delle indagini.

Intanto si scatenano le reazioni. "Per far felice l’editore di fatto del suo quotidiano, Belpietro ipotizza un attentato che ferisce Fini per danneggiare Berlusconi. Una tesi folle - afferma Italo Bocchino, dopo giorni di silenzio - frutto di menti folli che la dice lunga sullo scadimento di certo giornalismo italiano. Se la storiella dell’attentato è ridicola, quella della prostituta modenese è ancora peggio e il tutto dovrebbe consigliare una vacanza al direttore di Libero. Se poi insiste per saperne di più di falsi attentati può chiedere al suo caposcorta e se vuole notizie su donne a pagamento deve rivolgersi ad altri palazzi della politica, certamente diversi da Palazzo Montecitorio".
Da Arcore intanto Berlusconi fa sapere: "Io non ne so nulla".