26/01/2021
11/10/2012

Formigoni minaccia
La Lega risponde

MILANO - Il governatore dice che la crisi lombarda avrebbe gravi conseguenze anche sulle giunte di Veneto e Lombardia. Il leghista Salvini gli risponde: “La Lega non ha paura di nulla”

Se i consiglieri della Lega Nord confermeranno le dimissioni, la Regione Lombardia andrà al voto anticipato ma nel frattempo Roberto Formigoni resterà presidente. Lo ha sottolineato lo stesso governatore lombardo intervenendo a "La telefondata di Belpietro" su Canale 5.

Dopo l'ennesima bufera che ha coinvolto il consiglio lombardo tutto è in mano alla "Lega che deve decidere", ha detto Formigoni, che ha subito aggiunto: "Se si fanno da parte, saranno Formigoni e il Pdl a decidere il da farsi. E in questo caso andremo a elezioni, con una giunta guidata da Formigoni e con assessori completamente nuovi". Dal governatore lombardo anche un avvertimento per il Carroccio: "Ovviamente, tutto ciò avrà conseguenze in Veneto e Piemonte, dove le giunte regionali sono figlie delle stesso accordo politico".

Nessuna conseguenza sulle altre regioni secondo il leghista Matteo Salvini che a Tgcom24 dice che "L'azzeramento della giunta mi sembra il minimo e lo dico a malincuore. Se Formigoni debba fare o meno un passo indietro, sta a lui deciderlo. Se però Formigoni pensa che gli si stia facendo un dispetto e che, cadendo lui, cada la Lega anche in Veneto e in Piemonte, si sbaglia. La Lega non ha paura di nulla. Se poi sarà così, torneremo a  votare e la Lega prenderà il doppio dei voti".

“Quella di Roberto Formigoni alla Lega Nord non è minaccia, è un atto politico” ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano. “In Veneto scegliemmo di non ricandidare Galan per adempiere ad un accordo con la Lega Nord, quindi vi è un nesso tra le due regioni. Noi lavoriamo per evitare che cada la Regione Lombardia, noi crediamo che Formigoni abbia in animo e la voglia di fare un gesto forte, molto forte ed ha espresso parole di nettissima distanza da Zambetti e crediamo che Formigoni dirà e farà cose talmente forti da rimettere in marcia la Regione Lombardia che è un modello" . Infine un esortazione al governatore: "Diciamo a Formigoni andiamo avanti e non dimettiti. C'e' un buon governo e contemporaneamente queste vicende, come quella di ieri, che sono gravissime". Oggi, ha aggiunto, "vedrò Formigoni e anche Maroni".