25/01/2021
02/12/2009

Berlusconi a Fini
"Vada via"

Il presidente della Camera, in un fuorionda dice di Berlusconi: "Scambia la leadership con la monarchia assoluta". Rabbia nel Pdl. Fini replica in una telefonata a Ballarò.

"Vada via". Così il Premier Silvio Berlusconi risponde a Fini, dopo il fuorionda rilanciato da Repubblica, in cui il presidente della Camera, lo scorso 6 novembre durante un convegno, aveva detto Berlusconi "confonde il consenso popolare, che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo: magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento. Siccome è eletto dal popolo". Fini aveva definito le rivelazioni del pentito Spatuzza sul premier "una vera bomba atonica".

Parole che scatenano un mare di polemiche. Berlusconi fa replicare a Capezzone. "Non commentiamo i fuorionda. Nell’ultimo ufficio di presidenza del Pdl ci siamo espressi all’unanimità sull’utilizzo dei cosiddetti "pentiti", sull’uso politico della giustizia, sul tentativo in atto di ribaltare il risultato della ultime elezioni politiche. Quel documento per tutti noi esprime la linea di fondo del Pdl. Tocca ora al presidente della Camera spiegare il senso delle sue parole rese note da Repubblica.it e se con quelle ragioni è ancora d’accordo", afferma il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone.

Fini interviene a Ballarò. "Non ho niente da chiarire e non cambio opinione, mette in chiaro dopo aver spiegato di non credere che Berlusconi abbia a che fare con la mafia. Niente da spiegare. Nè sul fatto che »un presidente eletto dal popolo deve rispettare i poteri che in una democrazia garantiscono pesi e contrappesi, ha diritto di governare ma ha il dovere di rispettare gli altri poteri". Nè sul fatto che "quando un pentito chiama in causa qualcuno, la magistratura deve esprimere il massimo rigore, scrupolo, professionalità nel verificare quelle dichiarazioni". "Però io non perdo fiducia nella magistratura. Penso a Falcone, Borsellino, Scopelliti e ai tanti altri caduti sotto i colpi della mafia, che pur con tutti gli errori che possono aver commesso, meritano la nostra totale fiducia. Se perdessi fiducia nei giudici, perderei fiducia nella democrazia". Infine il presidente della Camera precisa"Ho il dovere di chiedere scusa a Mancino perchè ho confuso un pentito con un altro. Non Spatuzza parla di Mancino, ma Massimo Ciancimino".
 
Nuovo affordo del Giornale contro Fini. "Fini è nudo". "A questo punto non c'è più altro da dire - si legge oggi sul quotidiano della famiglia Berlusconi -. Niente alibi, niente sospetti. Non servono le supposizioni.  E' l'ora della verità e per Gianfranco Fini è arrivata". Non solo: "Fini da tempo sta giocando un'altra partita. Il Pdl non è più il suo progetto". E ancora: "Fini è l'uomo dell'Enola Gay, della bomba atomica giudiziaria, della scissione dell'atomo politico. Finalmente e così sia".

Il quotidiano il Secolo difende Fini. "Certe cose sembrano l'ultimo atto di una manovra di strumentalizzazione che giunge ora al tentativo di processo a Fini". "Siccome è chiaro che nessuna linea è stata messa in discussion - sottolinea Flavia Perina, direttrice del giornale e deputata del Pdl - quello che si dovrebbe spiegare è altro. Chi ha interesse a forzare la polemica oltre a ciò che è legittimo? Non amiamo la dietrologia, ma qua è evidente l'obiettivo: esasperare Fini e sospingerlo altrove a forza di provocazioni".