25/01/2021
15/11/2011

Male le borse
Nuovo Governo
Giorno decisivo

L'effetto Monti dura poche ore. La chiusura negativa di ieri e l'apertura altrettanto in discesa per le Borse di oggi conferma il delicatissimo momento e l'incertezza dei mercati. A Roma Monti incontra in mattinata Pd e Pdl. Questa sera la decisione

L'effetto Monti dura poche ore. La chiusura negativa di ieri e l'apertura altrettanto in discesa per le Borse di oggi conferma il delicatissimo momento e l'incertezza dei mercati. Gli investitori sono allarmati dalla crescita dei rendimenti dei titoli di Stato che rischia di aggravare la crisi del debito pubblico in Europa. In mattinata il differenziale di rendimento tra i titoli decennali tedeschi e italiani si è allargato fino a tornare sopra la soglia dei 500 punti.

Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. Il Ftse Mib segna un calo dell'1,19% a 15.275 punti. Le altre piazze europee risentono dell'incertezza. Apertura in deciso ribasso per la Borsa di Francoforte. L'indice Dax perde l'1,08% a 5.920,43 punti. Debole la Borsa di Londra. L'indice Ftse-100 perde lo 0,31% a 5.501,82 punti.

Anchel la Borsa di Parigi ha aperto in calo dello 0,94%, nonostante i dati sul pil francese del terzo trimestre, in crescita dello 0,4%. Nei primi scambi l'indice CAC 40 segna 3.079,85 punti. Sotto forte pressione anche i titoli di stato francesi con un differenziale sui bund oramai a livelli record: 171 punti dopo aver toccato, stamane, un picco di 173.

Qualche dato incoraggiante per quanto riguarda i conti pubblici arriva da Bankitalia: a settembre il debito pubblico è diminuito per il secondo mese di seguito, scendendo a 1.883 miliardi e 749 milioni. Le entrate fiscali nei primi nove mesi di quest'anno sono invece aumentate del 2,4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010.

Intanto a Roma Mario Monti, incaricato di formare un nuovo governo, continua le consultazioni in mattinata, incontrerà gli esponenti dei due principali partiti italiani, Pd e Pdl, mentre il pomeriggio verrà dedicato alle parti sociali. E poi anche giovani e donne andranno dal professore, che ha espresso una grande sensibilità verso queste due categorie di persone.

Al termine degli incontri Monti, che ieri sera ha detto di vedere necessario per le riforme un arco temporale fino a fine legislatura nella primavera 2013, potrebbe sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri a Napolitano.

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