29/10/2020
10/10/2009

Messina
il giorno del dolore

In Duomo le esequie di Stato delle vittime dell'alluvione. Letto un messaggio di Benedetto XVI Presenti Berlusconi, Schifani e Alfano. L'arcivescovo: "Il nostro territorio sfregiato da interessi privati"

Grande folla e commozione a Messina per i funerali solenni di 21 delle vittime dell'alluvione del primo ottobre. Ai funerali celebrati dal vescovo della città, Calogero La Piana, partecipano anche il premier, Silvio Berlusconi, il presidente del Senato, Renato Schifani, in rappresentanza del capo dello Stato, e il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Altre cerimonie funebri sono state celebrate in forma privata nei giorni scorsi. In concomitanza con le esequie di oggi è stato proclamato il lutto nazionale.

"Il vostro silenzio, miei cari fratelli defunti è il grido più eloquente di ciò che tutti noi dobbiamo sperare, chiedere e gridare ai responsabili della cosa pubblica: restituiteci la serenità, dateci la garanzia di un piano di sicurezza, fatto di opere concrete e non di carte e di parole vuote e di circostanza. Perchè simili tragedie non abbiano più ad accadere".

E' questo l'appello - interrotto dagli applausi - che l'arcivescovo di Messina lancia nella sua omelia ai funerali solenni delle vittime dell'alluvione.
"Troppe parole - aggiunge - sono state dette. La parola più bella che abbiamo ascoltato è quella pronunciata attraverso gesti concreti ed eroici, parola gridata silenziosamente da numerose forze umane, dal loro faticoso e massacrante lavoro, dalla loro grande generosità e dal loro coraggio".  "In questi giorni - sottolinea l'arcivescovo - sono stati ricordati i ripetuti appelli caduti nel vuoto, si è alzato con forza l'allarme di tanta gente. Ma a parlare oggi è soprattutto il silenzio di questi troppi fratelli e sorelle che hanno perso la vita nel tragico nubifragio. Basterà tutto questo? Cosa altro dobbiamo sentire ancora? Cosa altro dobbiamo ancora aspettarci perchè avvenga una conversione, un cambiamento di rotta?".