25/01/2021
12/05/2009

L'Onu boccia
il respingimento

Ancora polemiche tra governo italiano e Onu. Ne parleremo questa sera a Linea Notte da mezzanotte all'una

L'Onu chiede all'Italia di riammettere gli immigrati respinti. Lo fa attraverso l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che ha scritto una missiva al governo italiano esprimendo "grave reoccupazione" per il rinvio in Libia di migranti intercettati o soccorsi in mare e per chiedere alle autorità italiane di "riammettere quelle persone rinviate dall'Italia ed
identificate dall'Unhcr quali individui che cercano protezione Internazionale".

"Gli accordi con la Libia li ho sottoscritti io. Maroni esegue quelli che sono gli accordi presi direttamente da me e dal leader libico Gheddafi.". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fa sapere da Sharm el Sheik, dove è in corso un vertice col presidente egiziano Mubarak,che non intende cambiare la linea seguita dal governo sulla questione dei "respingimenti" degli immigrati clandestini. Berlusconi ha sostenuto che i barconi che salpano verso il nostro Paese "non sono fatti occasionali, ma il frutto di un'organizzazione criminale". Secondo il premier, gli extracomunitari che si imbarcano per l'Italia "sono persone che hanno pagato un biglietto. Non sono spinte da una loro speciale situazione all'interno di quei Paesi dove sarebbero vittime di ingiustizie".

Il premier risponde così indirettamente al presidente della Camera che ieri aveva manifestato qualche perplessità sui "respingimenti legali". Fini aveva sottolineato che l'Italia ha "il dovere di verificare se tra tutti quelli che vengono respinti ci siano persone che hanno diritto a richiedere asilo politico". All'arrivo a Sharm Berlusconi aveva dichiarato "di non voler entrare in questo discorso" ma ha successivamente puntualizzato che "su questi barconi di gente che ha diritto d'asilo  non ce n'è. Lo dicono le statistiche. Vi sono solo casi eccezionali".Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che" ci sono leggi che ci impongono di dare asilo a chi viene da Paesi dove non c'è libertà. Noi abbiamo sempre uno spirito umanitario, ma riteniamo che le porte debbano essere chiuse o socchiuse soltanto per chi viene in Italia per lavorare ed integrarsi."

E mentre continua il dibattito immigrati si immigrati no, la cronaca registra un altro caso di intolleranza. A Vicenza una donna marocchina è stata letteralmente presa a calci e pugni perchè indossava una mascherina sanitaria. La magrebina, reduce da un intervento chirurgico, è stata avvicinata da un uomo che l'ha insultata intimandole: "togliti la maschera marocchina che non sei altro o te la tolgo io". La donna però, non potendo togliere la protezione dal viso, è stata presa a calci e pugni, riportando ferite in varie parti del corpo e denti rotti. L'aggressore è stato querelato alla polizia e denunciato per lesioni gravi con l'aggravante dell'odio razziale.