26/01/2021
06/05/2012

Amministrative: alle 22 ha votato il 49 %

Alle urne quasi dieci milioni di italiani per rinnovare mille sindaci. I dati indicano un calo dell'affluenza. In Sardegna si vota per 10 referendum. Molte le polemiche in Rete per la poca attenzione dei media su questo importante appuntamento

elezPrima prova elettorale dell'era Monti con 9 milioni e mezzo gli elettori chiamati a rinnovare  sindaci e consigli di un migliaio di comuni e 26 i capoluoghi di provincia. Numerose  le incognite e novità, perchè rispetto alla volta precedente lo scenario è cambiato, come le alleanze e strategie ridisegnate da 6 mesi di governo tecnico.  Pdl e Lega sono separati quasi ovunque e ci si chiede quale sarà la tenuta del partito di Berlusconi e quanto pagherà il Carroccio per gli scandali padani. 

Per il centrosinistra, che ripresenta per lo più la formazione di Vasto - Pd, Idv, e Sel,  - la partita servirà soprattutto a valutare i rapporti di forza interni. A Genova dove l'asse tiene, così come a Palermo dove  Democratici e dipietristi, invece, vanno per strade diverse. Prerogativa del capoluogo siciliano dividere, visto che anche il Terzo polo si spacca, l'Udc da una parte il Fli da un'altra.  

Riflettori  puntati anche su Parma, travolta dagli scandali. Su Verona, baluardo della scommessa solitaria leghista di Tosi. Quale sarà la nuova geografia politica dei comuni lo sapremo presto.  Oggi la fotografia è questa: 15 capoluoghi di provincia al centrodestra, 8 al centrosinistra, 2 alla Lega e 1 all'Udeur. E tra le incognite il peso del movimento di Grillo, che da tempo cavalca gli umori antisistema.  

In Sardegna la gente è chiamata ad esprimersi su 10 referendum tra i quali l'abolizione delle province.  Non sono mancate le polemiche su questo importante appuntamento pressoché ignorato dai media. Come spesso accade ultimamente è la Rete a mobilitarsi. Moltissimi i gruppi nati sui maggiori social network che da settimane chiedono a gran voce di dare il giusto risalto a questo voto. Su Twitter da giorni, e oggi in particolare, sono numerosissimi i messaggi e le proteste degli utenti, non solo sardi, che denunciano quella che definiscono “una strategia mirata ad affossare questi referendum perché vanno a colpire la casta”.

Secondo il popolo del web il quesito che avrebbe dato più fastidio sarebbe proprio quello che chiede l’abolizione delle quattro province aggiuntive create nel 2001 con il consenso di tutti i partiti. Altro punto caldo è stata la decisione di non accorpare il voto referendario con quello amministrativo che nell'Isola si terrà il 10 e l'11 giugno .