29/10/2020
17/09/2009

Strage di italiani a Kabul

Attentato sanguinario in Afghanistan. Sei le vittime italiane. L'attentato avviene nel giorno in cui Karzai è confermato Presidente

Strage di italiani a Kabul

 

 

 
Strage di italiani a Kabul. Sei morti e quattro feriti, nell'attentato di questa mattina a Kabul. Lo ha riferito in Senato il ministro della difesa Ignazio La Russa. Fonti della difesa hanno reso noto i nomi di cinque dei sei militari italiani morti in Afghanistan, le cui famiglie sono state avvisate. Si tratta del tenente Antonio Fortunato, originario di Lagonegro (Potenza); del primo caporal maggiore Matteo Mureddu (26 anni), di Oristano; del primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nativo di Glarus (Svizzera); del sergente maggiore Roberto Valente, di Napoli, del primo caporal maggiore Giandomenico Pistonami, di Orvieto, e del primo caporal maggiore Massimiliano Randino, nato a Pagani (Salerno). Hanno tra i 26 e i 37 anni.
 
Questa mattina, alle 9:30 ora italiana, un kamikaze si è fatto esplodere dentro un'autobomba, colpendo il contingente italiano, in pieno centro a Kabul.
Il convoglio militare italiano stava trasportando dall'aeroporto di Kabul al quartier generale di Isaf alcuni militari che erano tornati da una licenza: due di questi sarebbero tra le vittime. I morti, secondo quanto si è appreso, sono paracadutisti del 186 reggimento della Folgore, la cui brigata e' attualmente interamente schierata in Afghanistan, tra Herat e Kabul.
Il bilancio ufficilale del ministero della difesa afghano parla di dieci civili afghani morti e quattro agenti della polizia, e di oltre sessanta feriti.
 
La tv araba al Jazeera testimonia di una fortissima esplosione che ha visto coinvolti due mezzi del contingente italiano, che stavano transitando verso l'aeroporto di Kabul.
La televisione afghana Tolo di Kabul ha messo in onda delle immagini relative all'attentato nella capitale che mostrano un mezzo italiano Lince danneggiato nella parte anteriore.
Si tratta del più grave attacco dopo quello avvenuto in Iraq, a Nassirya, dove persero la vita dodici militari. Sono 21 gli italiani morti in Afghanistan.

"Stavamo caricando i bagagli in un container, quando abbiamo sentito il rumore sordo di un'esplosione in lontananza, fuori dall'aeroporto, e abbiamo visto alzarsi una colonna di fumo verso il cielo", testimonia Cristina Balotelli, giornalista di Radio24-IlSole24Ore, arrivata questa mattina a Kabul proprio sul velivolo che accompagnava in Afghanistan alcuni dei militari italiani poi coinvolti nell'attentato.
"I militari sono saliti sui loro Lince e si sono diretti verso il quartier generale Isaf di Kabul. 'Fra poco torniamo indietro e veniamo a riprendervi', ci hanno detto, e noi giornalisti siamo rimasti qui all'aeroporto di Kabul", sottolinea l'inviata di Radio24.  
 
I Taliban rivendicano l'attentato: "E' stata un'autobomba" - ha detto al telefono alle autorità locali un portavoce dei terroristi. "Soldati italiani sono stati uccisi e i loro mezzi sono stati distrutti".
 
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita in Giappone, ha espresso "profonda emozione" per la perdita dei sei militari italiani, ed il ferimento degli altri, in Afghanistan. Inoltre, ha espresso "sincero e accorato cordoglio ai familiari dei caduti e un augurio di guarigione ai feriti e indirizzare ai nostri valorosi che rappresentano l'Italia in questa difficile missione internazionale per la pace e la stabilità l'espressione della nostra riconoscenza e della nostra vicinanza".
 
E il Papa "assicura la sua vicinanza nella preghiera per le vittime e manifesta la sua vicinanza alle famiglie e a tutte le persone coinvolte". Lo ha riferito all'Ansa il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
 
L'autobomba che ha investito i due veicoli Lince a Kabul "era imbottita di almeno 150 kg di esplosivo". Lo ha detto il ministro della difesa Ignazio La Russa nel corso dell'informativa alla Camera sull'attentato di oggi a Kabul.
"Agli infami e vigliacchi aggressori che hanno colpito in maniera subdola" a Kabul "va la nostra ferma convinzione che non ci fermeremo" e in accordo con le istituzioni internazionali "questa missione continuera". Lo ha detto il ministro della difesa Ignazio La Russa riferendo in Senato sull'attentato a Kabul.

"Stavamo caricando i bagagli in un container, quando abbiamo sentito il rumore sordo di un'esplosione in lontananza, fuori dall'aeroporto, e abbiamo visto alzarsi una colonna di fumo verso il cielo", testimonia Cristina Balotelli, giornalista di Radio24-IlSole24Ore, arrivata questa mattina a Kabul proprio sul velivolo che accompagnava in Afghanistan alcuni dei militari italiani poi coinvolti nell'attentato.
"I militari sono saliti sui loro Lince e si sono diretti verso il quartier generale Isaf di Kabul. 'Fra poco torniamo indietro e veniamo a riprendervi', ci hanno detto, e noi giornalisti siamo rimasti qui all'aeroporto di Kabul", sottolinea l'inviata di Radio24.  

"Sappiamo - ha aggiunto il portavoce - che un rudimentale ordigno esplosivo (Ied) èscoppiato al passaggio di veicoli italiani a Massoud Circle, sulla strada dell'aeroporto".
Almeno due dei sei militari italiani uccisi nell'attentato in Afghanistan sembra fosse appena arrivato a Kabul, probabilmente oggi stesso.
 
L'attacco ai militari italiani a Kabul, costato la vita a sei soldati, "è una grande tragedia". Lo dichiara il portavoce della Nato James Appathurai, esprimendo la vicinanza dell'alleanza all'Italia, di cui ricorda "l'importante contributo" alla missione Isaf in Afghanistan.
 
"Grande vicinanza" e "grande dolore". Cosi' il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, ha commentato la notizia dei militari italiani morti a Kabul. Bagnasco, che sta partecipando ad un incontro con le scuole liguri, ha aggiunto: "esprimo vicinanza ai familiari e a tutti i compagni dei militari morti. Cristianamente, una preghiera per le loro anime".
 
Lo Stato maggiore della Difesa ha attivato un numero verde per i familiari delle vittime
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