25/01/2021
16/02/2011

"Non sono per
niente preoccupato"

“Per carità di patria di questo non parlo: posso solo dire che non sono per niente preoccupato”. Sono queste le prime parole ufficiali sul rinvio a giudizio pronunciate pubblicamente da Silvio Berlusconi

“Per carità di patria di questo non parlo: posso solo dire che non sono per niente preoccupato”.

Sono queste le prime parole ufficiali sul rinvio a giudizio pronunciate pubblicamente da Silvio Berlusconi. Lo ha fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta, insieme a Giulio Tremonti, dopo la fiducia incassata al Senato sul decreto “milleproroghe”.

“Solo domande inerenti la questione economica” era stata la richiesta del Premier. Qualche giornalista “birichino” (testuale) però proprio non ce l’ha fatta ad esimersi dalla domanda che tutti gli italiani avrebbero voluto porre, ovvero se è preoccupato per quanto potrà accadere relativamente al Rubygate. Della risposta abbiamo già dato conto.

Il cavaliere ha ribadito, per l’ennesima volta, che in pochi giorni la maggioranza alla Camera potrà contare su 325 deputati e che il suo alleato più fidato, Umberto Bossi, “ha assicurato l’intenzione di andare avanti con questo governo”.
In realtà Bossi ha anche detto che “se il governo ha i numeri va avanti altrimenti è destinato a cadere”.

L’opposizione intanto continua a chiedere a gran voce le dimissioni del premier. Ultima dichiarazione in ordine di tempo quella del capogruppo dei senatori Pd, Anna Finocchiaro: “si dimetta e non faccia il coniglio dentro la tana”.