25/01/2021
30/07/2011

Tremonti
spiato?

La procura di Roma aprirà quasi certamente un fascicolo sulle affermazioni del ministro dell'Economia che si sentiva “spiato, controllato, pedinato”. A innescare il nuovo caso la vicenda dell'appartamento nel cuore di Roma affittato da Marco Milanese

tremI vertici di piazzale Clodio hanno esaminato con attenzione le parole di Giulio Tremonti e stanno valutando l'apertura di un fascicolo per accertare se il ministro dell’Economia sia stato vittima di spionaggio. Nell’intervista Tremonti riconosce di aver fatto “una stupidata” e nel rammaricarsi dice di assumersi “tutte le responsabilità” “In quella casa non ci sono andato per banale leggerezza - aggiunge - il fatto è che prima ero in caserma, ma non mi sentivo più tranquillo”.

Se, come sembra, gli inquirenti decideranno di procedere l’uomo dei conti potrebbe essere convocato come persona informata sui fatti per approfondire le sue sensazioni. E, sempre sul presunto spionaggio, il direttore del Dis, Gianni De Gennaro, riferirà martedì prossimo al Copasir sul possibile coinvolgimento di 007.

“Tu mi hai fatto spiare..!” E' il 9 giugno scorso quando 'Libero' riferisce di un acceso scontro fra Tremonti e Silvio Berlusconi, con il ministro che accusa il premier di “aver messo i servizi segreti alle mie calcagna”. Ieri e' 'Repubblica' a raccogliere le confidenze del titolare dell'Economia che accetta l’invito del suo braccio destro Marco Milanese.

E' lo stesso ex finanziere e deputato del Pdl - interrogato dai pm di Napoli che indagano sulla P4 - a fornire altri elementi. “Negli ambienti politici si dice che stanno attuando il metodo Boffo anche nei suoi confronti...per contrastare la sua ascesa politica”. Intanto, tra voci di cordate, talpe, veleni, generali indagati e ministri spiati, la Guardia di finanza à da settimane nell'occhio del ciclone.

Il Cocer non ci sta e chiede rispetto. Lo spunto è l'attacco del sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto.  Dopo il quale il comandante della Gdf, generale Nino Di Paolo, aveva ricevuto la telefonata di solidarietà di Tremonti. Altra esternazione del sottosegretario che non è piaciuta al  Cocer è quella secondo cui “l'azione di controllo amministrativo si svolgerebbe in modo totalmente arbitrario”.