28/08/2014
16/04/2012

Valter Lavitola è rientrato in Italia

L'ex direttore de L'Avanti è arrivato questa mattina a Fiumicino dopo 8 mesi di latitanza. Avrebbe svolto il ruolo di mediatore tra l’ex presidente del Consiglio Berlusconi e Giampaolo Tarantini, il rampante imprenditore pugliese che procurava ragazze per i festini

Sono da poco passate le 7 quando spunta dagli arrivi internazionali dell'aeroporto di Fiumicino contornato da un robusto dispiegamento di forze. Piumino blu, maglioncino bianco, jeans e scarpe da ginnastica, zainetto in spalla: Valter Lavitola torna in Italia dopo 8 mesi. Latitante in Sudamerica dal 14 ottobre dell'anno scorso, l'ex direttore de L’Avanti avrà molte cose da chiarire ai magistrati.

Ben conosciuto negli ambienti che contano, il suo nome compare nelle cronache giudiziarie con la vicenda delle escort portate nelle residenze dell'allora premier Silvio Berlusconi durante l'estate del 2008. Secondo le carte dell'inchiesta nata a Napoli e poi passata alla Procura di Bari, Lavitola avrebbe svolto il ruolo di mediatore tra l’ex presidente del Consiglio e Giampaolo Tarantini, il rampante imprenditore pugliese che procurava ragazze per i festini. In pratica si sarebbe fatto dare soldi dal Cavaliere per indurre Tarantini al silenzio. L'accusa è di estorsione.

Ma i guai giudiziari di Lavitola non finiscono qui. È indagato, oltre che per estorsione e concussione, anche per la vicenda P4, le tangenti di Finmeccanica, i finanziamenti all'editoria e oggi, appena arrivato , è stato raggiunto da un altro avviso di garanzia per corruzione internazionale: presunte tangenti a politici panamensi per la realizzazione di carceri. Avrà molte cose da fare e da dire, qui in Italia, Lavitola. E appena arrivato a Napoli, al carcere di Poggioreale. Il lavoro è appena cominciato.