26/01/2021
22/12/2011

'Salva Italia' al Senato
per il sì definitivo
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A palazzo Madama questa mattina è mancato il numero legale, ma la discussione generale su fiducia e manovra sarà conclusa intorno alle 12.30 con l'intervento in aula del premier Mario Monti. Intanto Berlusconi torna a parlare e dice: “se alzerete ancora le tasse si andrà presto al voto”

“Se alzerete ancora le tasse si andrà presto al voto”. Torna a parlare l'ex premier Silvio Berlusconi, che dopo un incontro con il capo dell'esecutivo Mario Monti mette in chiaro alcuni punti. Il cavaliere ribadisce che le decisioni del governo devono essere prese in sintonia con le forze politiche che lo sostengono. Dunque Berlusconi fa capire che non farà sconti a nessuno. "Se Monti non ci consulta prima di prendere i provvedimenti- dice l'ex premier- non ci stiamo più". Berlusconi pretende da Monti un coinvolgimento attivo, ma soprattutto non è più disposto a tollerare nuove strette sul fisco. Minacce o voglia di elezioni? L’ex inquilino di  Palazzo Chigi fa sapere: "Se il governo dovesse procedere su quella strada, aggiunge, si andrà al voto. Siamo noi gli arbitri di questa situazione, lo faremo capire", aggiunge il Cavaliere, che si dice sicuro di una vittoria elettorale se il Pdl riuscirà a stringere un'alleanza con l'Udc.

E dalle fila del governo, dopo la polemica sull'articolo 18, esce allo scoperto il ministro del Welfare Elsa Fornero che, a sorpresa, dice di non aver in mente nulla sulla riforma del mercato del lavoro. Anzi il ministro, ormai famoso per le sue lacrime pubbliche, apre alla possibilità di discutere su questo delicato argomento. E poi fa un'affermazione degna del precedente governo: "magari per inesperienza sono caduta in una trappola giornalistica. Sono stata ingenua".

La risposta è arrivata all'indomani delle parole del segretario del Pd Pierluigi Bersani, che aveva detto: “toccare l'articolo 18 è roba da matti”. E molto probabilmente il dibattito si riaprirà l'anno venturo.

Intanto oggi la manovra viene votata al Senato, per il definitivo via libera al decreto "Salva-Italia". A palazzo Madama questa mattina è mancato il numero legale, ma la discussione generale su fiducia e manovra sarà conclusa intorno alle 12.30 con l'intervento in aula del premier Mario Monti. Poi la parola passerà al Quirinale per la firma del Capo dello Stato.


 

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