25/01/2021
29/06/2011

Manovra:
Napolitano chiede
responsabilità

Misure da 47 miliardi. Per ora non c'è il taglio delle tasse. Torna il ticket. Congelati stipendi e turn over per gli statali. Giro di vite sulle pensioni. Novità sulla giustizia. Il premier: “Serve unità”. Bersani: “E’ farsa drammatica”

napoIl presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice in attesa di conoscere il contenuto della manovra economica e si augura che ci sia una convergenza nell'interesse del paese. “Oggi ciascuno si prende la responsabilità anche per domani” dice al Governo.  “Quindi - osserva il capo dello Stato - la sorpresa che leggo sui giornali per il fatto che per il 2013-14 ci sarà una proiezione distinta, nasce da questa raccomandazione della Commissione Europea. Si vedrà se sarà un provvedimento che già in questa fase entra nel merito del da farsi per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013-14 o no, ma non c'è dubbio che discutendone oggi, ciascuno si prende le sue responsabilità anche per domani”.

Intanto nella manovra entrano anche le macchine di lusso. Una supertassa sui Suv e sulle auto che superano i 170 cavalli.  La tassa aumenterà con l'aumentare della potenza. La norma era stata anticipata dallo stesso ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. 

Per quanto riguarda le pensioni delle donne una soluzione sembrerebbe trovata. Una diluizione soft che partirebbe dal 2020 e arriverebbe a regime solo 10 anni dopo. L'ipotesi al momento sembra prevalere sulla possibilità, inizialmente esaminata, di avvio della riforma, sempre in modo graduale ma dal 2015. Sembra invece tramontata la possibilità di un aggravio sui contributi previdenziali dei lavoratori con contratto di collaborazione che, nelle prime simulazioni, sarebbero dovuti salire dal 26,7 al 33%.

Le ultime ore della manovra economica, che domani sarà varata dal Consiglio dei Ministri, scorrono tra febbrili trattative.Per il Pdl il vertice di ieri aveva fatto registrare un "salto di qualità" per la tenuta della maggioranza, ma oggi la bocciatura alla Camera dell'articolo 1 della legge comunitaria aveva creato tensioni.  Nella bozza della manovra saranno incluse anche misure che riguardano la giustizia: alcune norme del cosiddetto 'processo breve' e altre riguardanti la sospensione dei procedimenti. “Stiamo scrivendo i nostri emendamenti”, risponde il ministro Umberto Bossi, nonostante il  provvedimento riguardante le pensioni, per il quale il Carroccio aveva già espresso netta contrarietà.

Questi i termini della questione: subito 1,8 miliardi, 5,5 il prossimo anno, il resto in egual misura nel 2013  e 14. Così la manovra supera i 43 miliardi ipotizzati in precedenza e arriva a 47. Al momento tutto è ancora fluido e aperte sono le trattative. Come per la norma che porta a 65 anni l'età per la pensione delle donne che potrebbe essere “ammorbidita”. E ulteriori novità potrebbero arrivare sia sul fronte 'fiscale' sia sui tagli alla politica. Sul fronte fiscale non è ad esempio ancora chiaro se l'ipotizzato aumento dell’ Iva, (all'11 e 21%) venga invece ricompreso tra le 'coperture' della manovra restando 'disponibile' anche per la successiva riforma fiscale. Tra le misure previste, a partire dal 2012 ticket da 10 euro su visite specialistiche, blocco delle assunzioni e stipendi congelati nel pubblico impiego fino al 2014.

Nemmeno il capitolo dei tagli alla politica è definito, ad essere “alleggeriti” potrebbero essere gli stessi ministri. Dal prossimo mese infatti - ipotizza il ministro dello Sviluppo Paolo Romani - potrebbero percepire solo lo stipendio da parlamentari. L'idea di tassare le transazioni viene già fortemente osteggiata dalla Borsa che esprime “profonda preoccupazione” sulle indiscrezioni circa la volontà del governo di introdurre all'interno della manovra economica una tassazione sulle transazioni finanziarie. ”Siamo alla farsa drammatica”, è il commento del leader Pd Pier Luigi Bersani.

Colpiti i dipendenti pubblici, i pensionati e il ritorno dei ticket sanitari: se non si troveranno risorse scatterà un aggravio del 10% dal 2012. Ma ci sono anche liberalizzazioni delle professioni, privatizzazione della Croce Rossa, alleggerimento del patto di stabilità interno per i comuni virtuosi e interventi su scuola e sanità.

Insomma il menù si va definendo di ora in ora e il Governo, per risanare i conti e raggiungere il pareggio nel 2014, non guarda in faccia nessuno e presenta il “conto” persino alle badanti che se sposeranno uomini molto più vecchi di loro si vedranno decurtare l'assegno di reversibilità. Ma i lavori sono in corso fino all’ultimo e le prossime ore potrebbero regalare altre e inattese, novità. Domani dopo il varo al Cdm per la manovra inizia l’iter parlamentare. La spada di Damocle è nelle mani di Bossi che avverte: “il governo rischia fin quando non la manovra non sarà stata approvata”.