26/01/2021
03/03/2011

Sì al federalismo
municipale

Con 314 sì, 291 no e due astenuti, passa alla Camera la fiducia posta sul federalismo municipale. La proposta di legge avanzata dalla Lega presto sarà in vigore. Adesso il testo dovrà andare in Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva ed entrerà in vigore dopo l'emanazione da parte del presidente della Repubblica

Con 314 sì, 291 no e due astenuti, passa alla Camera la fiducia posta sul federalismo municipale. La proposta di legge avanzata dalla Lega presto sarà in vigore.
Adesso il testo dovrà andare in Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva ed entrerà in vigore dopo l'emanazione da parte del presidente della Repubblica che in un primo momento lo aveva fermato.

La Lega esulta e il presidente del Consiglio si unisce ai deputati in verde. Il Cavaliere ha festeggiato esponendo la pochette verde che i leghisti non dimenticano mai di indossare. Bagarre in Aula tra bandiere e urla di gioia tanto da costringere il presidente di turno a sospendere la seduta.

E adesso il Carroccio cerca di accelerare i tempi anche sul federalismo provinciale e regionale, la cui legge delega scadrà a fine maggio. Per tale ragione, il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, chiederà al Consiglio dei ministri una proroga di quattro mesi, fino al 21 settembre.

Ma quali sono le principali novità che entreranno in vigore con il federalismo municipale?

Sbocco dell'addizionale IRPEF che potrà arrivare ad un massimo del +0,02% per i comuni che al momento sono sotto lo 0,4% e che potrà essere retroattivo ed applicato ai redditi del 2010 se annunciato entro il 31 marzo.

Cedolare secca sugli affitti che varrà sui redditi derivanti da locazione per gli immobili ad uso abitativo dal 1° gennaio 2011. Con questo provvedimento la tassazione delle locazioni non avverrà più cumulandola sugli altri redditi, ma sarà per l'appunto "secca" ossia del 21% (19% per canoni agevolati). Lo scopo della riforma è quello di contrastare gli affitti in nero.

Tassa di soggiorno per i capoluoghi e centri turistici che potranno chiedere quindi fino a 5 euro al giorno. Il regolamento è atteso entro 60 giorni.

Nel 2014 non si dovrà più pagare l'ICI sulla seconda casa, mentre arriverà L'IMU con aliquota al 7,6 per mille.