25/01/2021
27/03/2012

Alfano, Bersani, Casini
e l'accordo che non ti aspetti

Un'ora e mezza d'incontro. Un comunicato congiunto a siglare il protocollo di accordo su riforme e nuova legge elettorale. Soddisfazione di Giorgio Napolitano che plaude all'impegno della maggioranza

Un'ora e mezza d'incontro. Un comunicato congiunto a siglare il protocollo di accordo su riforme e nuova legge elettorale. Poi rinvio alla prossima settimana, probabilmente alla presenza del presidente del consiglio, per un nuovo vertice. Alfano, Bersani e Casini discutono di riforme costituzionali e di legge elettorale ciascuno accompagnato dai propri esperti.

“Non c'è stato tempo per parlare di lavoro, anche quella è una riforma - osserva Bersani - ma una riforma da cambiare”. Il segretario Pd dichiara che un vertice sul tema non è previsto.

L'iniziativa assunta oggi dai tre leader che sostengono la maggioranza va letta anche come una risposta a chi, come Monti, indirettamente punta il dito sull'incapacità dei partiti e del Parlamento di affrontare i problemi del Paese.

Per Casini il lavoro sulla legge elettorale e sulle riforme costituzionali è ben avviato. Bersani attende invece modifiche sul lavoro. Oggi però rispondendo a chi nel Pdl evoca progetti di voto in autunno, il segretario Pd li bolla come stupidaggini. “Non vogliamo lo stallo del governo così come non vogliamo bloccare la riforma del mercato del lavoro”. Il tema però resta controverso e i tre leader mettono tra parentesi la questione decisi ad affrontarla non prima delle amministrative di maggio.

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