24/07/2014
05/05/2011

La carica
dei sottosegretari

Dopo mesi di annunci e smentite arrivano oggi, notizia ancora ufficiosa, le nomine dei nuovi sottosegretari. Scatenate le opposizioni: "Spettacolo indecoroso, bastano numeri e nomi a confermare che questo governo si regge soltanto su cambiali pagate o da pagare", dice il vicepresidente vicario dei deputati del Pd Michele Ventura

Roberto Rosso all'Agricoltura, Luca Bellotti al Welfare, Daniela Melchiorre allo Sviluppo Economico, Catia Polidori e Bruno Cesario all'Economia, Aurelio Misiti alle Infrastrutture, Riccardo Villari ai Beni Culturali, Antonio Gentile all'Ambiente e Giampiero Catone allo Sviluppo economico.

Sono questi i nomi di coloro che andranno a occupare una poltrona nel governo. Dopo mesi di annunci e smentite arrivano oggi, notizia ancora ufficiosa, le nomine dei nuovi sottosegretari.
A loro si aggiunge anche l'ex Pd Massimo Calearo, nominato consigliere personale del presidente del Consiglio per il commercio estero.

Scatenate le opposizioni: "Spettacolo indecoroso, bastano numeri e nomi a confermare che questo governo si regge soltanto su cambiali pagate o da pagare", dice il vicepresidente vicario dei deputati del Pd Michele Ventura e continua definendo le nomine “una vergogna perché questo governo non rappresenta l'Italia, uno schiaffo in faccia ai cittadini che lavorano e investono, ai ragazzi senza prospettiva, a chi fa della dignità e del merito il proprio stile di vita”.

Ai mal di pancia degli esponenti del Pd si aggiungono anche quelle dal parlamentare Fli Fabio Granata: "I 'disponibili' sono accontentati, il prezzo è stato pagato, la Patria è salva. Si perfeziona una delle pagine più vergognose della storia della Repubblica".

Festeggiano invece i cosiddetti Responsabili, che da tempo aspettavano questa svolta. Per Silvano Moffa: "Era un po’ nelle cose, il governo presentava posti vacanti. Credo che sia un primo assestamento, ci sono spazi che vanno ancora occupati. Ma non credo che tra noi ci siano delusi, questa questione non va guarda come una occupazione di posti da parte dei responsabili".