25/01/2021
29/09/2011

Alla Camera
"90esima sconfitta
del Governo"

Ventiquattro voti di scarto a favore delle opposizioni e il governo va sotto ancora una volta su un ordine del giorno del Partito Democratico che chiede di inserire anche la scuola pubblica tra i destinatari dell'8 per Mille

Ventiquattro voti di scarto a favore delle opposizioni e il governo va sotto ancora una volta su un ordine del giorno del Partito Democratico che chiede di inserire anche la scuola pubblica tra i destinatari dell'8 per Mille. “Novantesima sconfitta del governo” dice il Pd, sottolineando come la maggioranza riesca a compattarsi soltanto con la questione di fiducia o quando la posta in gioco è particolarmente alta.

Come ieri, quando si votava sul ministro Romano. Si sono abbracciati dopo il voto Berlusconi e il suo ministro ma l'esito non sembra abbia rasserenato il premier. Più e più volte ieri, prima alla Camera, poi alla festa per il suo compleanno organizzata dalla Mussolini, ha insistito su quello che ormai è diventato un vero chiodo fisso, la "dittatura dei magistrati. Dimostrerò la mia innocenza, sono inchieste che hanno un solo obiettivo: farmi fuori".

“Poco da festeggiare” avrebbe detto. Peraltro chi lo conosce, sa bene che il compleanno non è il giorno più amato dal presidente del consiglio. 75 anni oggi, cifra tonda.

Ha scelto di non partecipare al seminario sulle dismissioni del patrimonio pubblico e al suo posto ha inviato Gianni Letta che si scusa e, contraddicendo la sua proverbiale discrezione, ammette “queste sono giornate intense, per certi aspetti perfino turbolente - poi aggiunge che - oggi è anche il compleanno del cavaliere...”.

E allora la stampa si scatena su come e dove avranno luogo i festeggiamenti. Si parla di un party organizzato ad Arcore dall'ex miss Montenegro, Katarina, 20 anni, modella. Lei a un quotidiano racconta perfino di essere la fidanzata del cavaliere.

Sul sito del Popolo della Libertà un vero e proprio diluvio di messaggi: "avanti, altri cent'anni", dicono in tanti. Ma c'é anche chi, chissà se con ironia o meno, gli manda a dire "gli italiani non ti meritano vai a fare del bene altrove".

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