26/01/2021
16/04/2011

Berlusconi, non mollo
Pm eversivi

Il presidente del consiglio dichiara guerra ai magistrati. Modificare architettura istituzionale. Se serve elezioni anche subito per ristabilire la sovranità popolare. Bersani: stupidario quotidiano

berlusconi“Dal 2008 abbiamo vinto tutte le elezioni e vinceremo anche le prossime elezioni amministrative”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, auspicando anche un rilancio del Pdl. Il Cavaliere interviene al meeting dell'associazione “Pdl - al servizio degli italiani”, che fa capo al ministro Maria Vittoria Brambilla, e parla soprattutto di giustizia. Così il premier attacca ancora una volta quei pm "eversivi" che, con la loro azione, tentano di sostituirsi alla volontà degli elettori. Pubblici ministeri per i quali, rilancia Berlusconi, è necessario istituire una commissione parlamentare d'inchiesta. Ma non solo. Contro questa azione messa in campo dai pm, con l'aiuto della Corte Costituzionale, dice di essere pronto ad andare anche ad elezioni, certo evidentemente di vincere. O quanto meno di avere in mano una carta, quella dei magistrati di sinistra, probabilmente vincente:

Berlusconi lancia un nuovo messaggio agli italiani, da leggere senz'altro in chiave elettorale, quanto meno riferito alla prossima tornata delle amministrative. “ Io resterò e farò tutto quello che serve per garantire la libertà degli italiani, resterò fino a quando ne avranno bisogno”, è il pensiero del premier. Parole - l'attacco ai giudici, il solito richiamo al comunismo “male del secolo” e la  rassicurazione agli elettori sulla sua presenza – pronunciate per far capire al mondo politico che non ha alcuna intenzione di abbandonare o fare il padre nobile, magari lasciando tutto in mano a Gianni Letta e Angelino Alfano, come riferivano indiscrezioni di stampa.

Anche il richiamo ad un Pdl diverso, che si apre a nuove forze e contributi per, sembra di capire, risollevarsi da una fase di stanca, non può essere inteso che come un annuncio di battaglia. In questo senso va anche letto il passaggio del suo intervento in cui a chiare lettere, forse per la prima volta, spiega che le varie leggi definite dai suoi avversari “ad personam” altro non erano che azioni a sua tutela, a tutela di colui che si ritiene investito dagli italiani di un potere superiore e comunque che non può essere messo in discussione da “pubblici ministeri eversivi”. Insomma il messaggio di chi non ha alcuna intenzione di mollare la presa.

Le parole di Berlusconi rientrano nell’ “ignobile stupidario quotidiano che ci propone il presidente del Consiglio”, ha detto Pierluigi Bersani parlando a una manifestazione del partito Democratico, sul 150° anniversario dell' Unità d’Italia.
"Siamo tra i dieci paesi più forti nel mondo, ma stiamo scivolando in tutti gli indicatori e questo ha a che fare con l'evoluzione della nostra democrazia”, ha  aggiunto il segretario Pd, il quale ha ribadito che in questi anni “berlusconiani-leghisti” il “paese rotola in basso”, mentre “nessuna riforma vera è stata prodotta”.