03/09/2014
04/08/2011

"E' emergenza
Basta scappatoie"

E’ terminato a Palazzo Chigi l’incontro tra il governo e le parti sociali. “Il momento è grave. Va affrontato con la massima determinazione senza cercare scuse o scappatoie”. Sono parole contenuto nel documento presentato dalle parti sociali nel corso della riunione

E’ terminato a Palazzo Chigi l’incontro tra il governo e le parti sociali.

Cinque erano i punti di proposte e interventi contenuti nel documento che Confindustria e sindacati hanno presentato nel corso della riunione.
“Il momento è grave. Va affrontato con la massima determinazione senza cercare scuse o scappatoie”. E’ il presidente degli industriali, Emma Marcegaglia al leggere il documento, concordato in mattinata, a nome di tutte le parti presenti.
 
“Il confronto non può esaurirsi in un incontro. Ma l'incontro di oggi non può esaurirsi in un avvio. Ora siamo a un bivio. Occorre un drastico programma per rilanciare la crescita. Un programma da attuare subito. Per parte nostra, siamo pronti ad assumerci tutte le responsabilità che la situazione richiede. Ma è il governo che deve prendere in mano il timone della politica economica e assumersi l'onere e la responsabilità di farci uscire da questa situazione. Quindi, occorre un confronto continuo e serrato con le parti sociali ed anche con l'opposizione. Nei passaggi decisivi, come quelli che attraversiamo, le grandi scelte devono essere sostenute dalla larga corresponsabilità e condivisione delle forze politiche e sociali. Tali scelte devono consentire di imprimere all'Italia un nuovo slancio per l'orizzonte di più legislature”.

Poi è stata la volta del premier che, secondo quanto riferito da alcuni presenti, ha detto che è necessario “cambiare l'architettura istituzionale dello Stato per agganciare la crescita e rendere più celeri le procedure. Dopo la relazione al Parlamento, ho la convinzione che solo la partecipazione di tutti gli attori economici e sociali può favorire un'uscita condivisa dalla crisi”.

Il ministro delle Finanze Giulio Tremonti è tornato invece sul tema della riforma fiscale: “non vogliamo rinunciare alla riforma fiscale. Se la delega assistenziale va avanti, riusciamo a fare quella fiscale. La sua applicazione benefica è subordinata all'applicazione della delega assistenziale. Ciò significa che non appena applicata la delega assistenziale, scatteranno i benefici contenuti nella delega fiscale. Sicuramente si può fare di più per la crescita. Ma dipende anche dalla geografia, dalla demografia, dall'amministrazione. Spirito di questo incontro è di trasformare criticità in opportunità. Decidere insieme cosa insieme possiamo fare”.

Nel corso della conferenza stampa conclusiva, Berlusconi ha dichiarato che “è stata una discussione approfondita, responsabile e dettata da obiettivo di arrivare a un patto di stabilità crescita e coesione sociale assolutamente entro settembre”. Sempre a settembre il governo si impegna a presentare “provvedimenti sui singoli argomenti condivisi con le parti sociali, sulla base di otto punti concordati al tavolo di oggi”. Poi tornando sulla giornata di ieri: “ho cercato di comunicare al Paese la solidità del nostro sistema bancario, delle banche, delle imprese e delle famiglie: una situazione che ci pone al secondo posto in Europa e quindi ho cercato di rassicurare l'opinione pubblica, che molto spesso, leggendo i giornali e guardando la televisione, ha un'immagine del Paese molto più negativa della situazione reale”.

Per la Marcegaglia “l'agenda del governo riprende alcuni dei nostri punti. Ora attendiamo di capire se verranno affrontati con urgenza”.