25/01/2021
10/08/2012

Napolitano: "Legge elettorale, basta rinvii"

POLITICA - Il presidente della Repubblica si dice 'inquieto nel non vedere ancora vicine ad un approdo le discussioni su una nuova legge elettorale', in un dibattito che procede fra alti e bassi

Lascia Stromboli, Napolitano,  dopo 8 giorni di vacanza. E nel suo ritorno a Roma lo accompagna un'inquietudine: il dibattito sulla riforma elettorale che tra alti e bassi ancora non vede un approdo mentre il progetto di riforme costituzionali, su cui le forze politiche avevano siglato l'intesa, dopo un'improvvisa virata sul presidenzialismo sembra essersi incagliato. 

Preoccupazioni che il capo dello Stato affida ad un colloquio con l'Unita. Compensate in parte dalle schiarite degli ultimi giorni tra governo e forze politiche, impegnati a ragionare su progetti importanti in vista di un autunno che già si preannuncia impegnativo. Ma la vera urgenza resta il superamento di questa legge elettorale.  Un punto inderogabile, per il Presidente, perché con queste regole non si può tornare a votare.

E intanto la  mediazione tra i partiti non si ferma.  Gli sherpa lavorano ad un testo condiviso che dovrebbe essere pronto entro fine mese. L'ipotesi di un voto anticipato sembra non tentare più nessuno. Ci sono stati giorni concitati in cui lo scenario di urne in autunno ha sfiorato le istituzioni al massimo livello preoccupate dalle scintille nella maggioranza e dalla possibilità che gli ultimi mesi di Governo si trascinassero in un clima da campagna elettorale. Secondo i retroscena il Capo dello Stato avrebbe comunque fissato un limite preciso, quello del 20 settembre. Oltre quel termine un eventuale scioglimento delle Camere sarebbe impraticabile.