25/01/2021
16/03/2012

Intesa su giustizia-lavoro. Camusso gela sull'art.18

Il vertice, durato quasi cinque ore e mezza tra l'A B C della politica, Alfano Bersani e Casini con il premier Mario Monti ha un esito molto positivo. Ma dal segretario della Cgil: "Sui licenziamenti le proposte del governo non vanno"

"Continuo a pensare che la trattativa vada fatta con le parti sociali''. Lo ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, parlando dell'ipotesi di 'modello tedesco' per la riforma del mercato del lavoro, emersa ieri al vertice fra il premier Mario Monti e i segretari dei grandi partiti di maggioranza.

''Non ho notizie, se non quelle giornalistiche, su cosa si siano detti'', ha proseguito a margine di un'assemblea a Firenze, aggiungendo che ''vedremo cosa ci dirà il governo al tavolo martedì''.

Ma il vertice, durato quasi cinque ore e mezza tra l'A B C della politica, Alfano Bersani e Casini con il premier Mario Monti ha un esito molto positivo.

Il governo ha incassato l'ok dei tre leader sui quattro punti principali all'ordine del giorno. "Il presidente Monti ha sottolineato la necessità di una riforma ad ampio raggio dei diversi aspetti del mercato del lavoro per la credibilità dell'impegno riformatore anche a livello internazionale e soprattutto per giungere ad un aumento dell'occupazione e della crescita", fa sapere una nota di Palazzo Chigi.

Per spiegare le novità, è intervenuta la ministra Fornero. Si partirà con la semplificazione delle tipologie contrattuali, al fine di facilitare l'accesso dei giovani ad un impiego stabile; la revisione degli ammortizzatori sociali assicurando l'universalità di un nuovo sistema di assicurazione sociale per l'impiego; la revisione delle norme che regolano il licenziamento dei lavoratori, distinguendo tra il licenziamento per ragioni discriminatorie (per il quale l'articolo 18 non sarà modificato) da quello per ragioni disciplinari (che seguirà il modello tedesco) e da quello causato da ragioni esclusivamente economiche; il rafforzamento delle politiche attive e dei servizi per l'impiego.

Il modello della Germania prevede che, in caso di licenziamento disciplinare ingiustificato, il lavoratore avrebbe diritto, a discrezione del giudice, al reintegro o all'indennizzo fino a 18 mensilità e non a entrambi come accade ora.

Sul fronte giustizia, sono stati sciolti tutti i nodi che bloccavano il governo e, venendo incontro alle richieste del Pdl, si è deciso di fare una nuova legge sulle intercettazioni. Il ddl anti-corruzione sarà ampliato, in particolare nelle norme relative alla corruzione tra privati e alla revisione della pena sulla corruzione. Nel decreto legge saranno introdotti anche nuovi reati, il traffico delle influenze, le ben note raccomandazioni, che purtroppo sono alla base del sistema Italia.
Il ministro Severino ha proposto di correggere con un emendamento il problema sulla responsabilità civile dei magistrati per arrivare ad " una soluzione più equilibrata" a maggior tutela dei magistrati.


Nell’incontro si è parlato anche di riforma fiscale, con il vice-ministro dell'Economica Vittorio Grilli che ha "esposto le principali misure che saranno incluse in un disegno di legge delega per una riforma fiscale orientata alla crescita, che verrà varato in una prossima seduta del Consiglio dei Ministri".

Niente di fatto invece sulla riforma della Rai, dove resta lo stallo tra il Pdl, che vuole procedere alle nomine in base alla legge Gasparri, e il Pd, che chiede una nuova governance. I problemi della tv pubblica saranno quindi discussi in un prossimo vertice. Rinviata anche la discussione sulle misure per la crescita.