25/01/2021
06/10/2010

"Non saremo
An in piccolo"

"Non sarà una An in piccolo, ma un Pdl in grande". Con queste parole Gianfranco Fini ufficializza l'inizio della trasformazione di Futuro e Libertà da gruppo parlamentare a vero e proprio partito.

"Non sarà una An in piccolo, ma un Pdl in grande". Con queste parole  Gianfranco Fini ufficializza l'inizio della trasformazione di Futuro e Libertà da gruppo parlamentare a vero e proprio partito. Non usa la parola partito, il presidente della Camera, ma lo definisce "una struttura pesante".

Fini ha detto di essere pronto alle elezioni. "Non ci devono essere galassie, personalismi, falchi e colombe: d'ora in poi parliamo di politica, perché la barca è di tutti e tutti dobbiamo remare nella stessa direzione" ammonisce. E accelera. Perché vede l'avvicinarsi della crisi politica. Un'ipotesi che non lo spaventa: "Spero che il governo duri, ma siamo pronti a tutto", dice il presidente della Camera. E parla subito di legge elettorale: "La legge elettorale così come è a me non piace. Cominciamo a discuterne, a ragionare sulla posizione da prendere".

A chi pensa a una possibile alleanza con il centrosinistra, replica senza esitazione il presidente dei deputati di Futuro e Libertà, Italo Bocchino: "Le alleanze spurie sono possibili solo sulle regole - dice durante la registrazione della puntata di Porta a porta - quindi per cambiare la legge elettorale".

Dunque ci siamo. Fini ha dato vita al suo partito e la prima tappa dopo ieri è quella di Perugia, dove il 6 e 7 novembre è da tempo fissata la convention di Generazione Italia. "Non può più essere un appuntamento solo di Generazione Italia - avverte Fini -. Da oggi si dovrà parlare solo di Futuro e Libertà e raccordare i diversi soggetti dell'arcipelago che ruota intorno a Fli". A Perugia si presenterà il "manifesto" programmatico.