25/01/2021
24/09/2012

Polverini lascia
"Dimissioni irrevocabili"

ROMA - L'annuncio questa sera nel corso di una conferenza stampa: "Comunico ciò che ho detto ieri a Napolitano e poi a Monti le mie dimissioni irrevocabili da presidente della Regione Lazio"

Renata Polverini si è dimessa. Lo ha fatto sapere agli assessori della giunta regionale, dopo una giornata di tam tam. "Comunico ciò che ho detto ieri a Napolitano e poi a Monti le mie dimissioni irrevocabili da presidente della Regione Lazio". Con queste parole Renata Polverini inizia la conferenza stampa al Residence Ripetta sulla crisi alla Regione Lazio. "Con il blocco della mia azione riformatrice ci saranno gravi ripercussioni sul paese: abbiamo fatto 5 miliardi di tagli perché lo volevamo e perché abbiamo avuto come effetto il dimezzamento del disavanzo sanitario portandolo a 700 milioni".

"Ho interrotto il cammino di un consiglio non più degno di rappresentare il Lazio: questi signori li mando a casa io".  "Arriviamo qui puliti: mai avrei immaginato che con quelle ingenti risorse tutti, nessuno escluso, facessero spese sconsiderate ed esose".

E' arrivata in serata la decisione, dopo gli sviluppi che rendono concreto il raggiungimento dei 36 consiglieri dimissionari, con l'Udc che avrebbe annunciato alla Presidente della Regione l'intenzione di ritirare la fiducia dei suoi consiglieri, quello di Fli si è dimesso e quello dell'Api ha dato la sua disponibilità.

La prima reazione è di Pier Ferdinando Casini: "Domani mattina (oggi ndr) faremo una riunione, io credo che dopo il marcio che è emerso, dopo la cupola che ha fatto venire fuori uno schifo, la cosa migliore, ma è la mia opinione e potrò andare in maggioranza o minoranza, è che bisogna restituire parola ai cittadini. Mi auguro che Polverini non ascolti chi le dice di rimanere ancora lì. Gli italiani apprezzeranno. Mi auguro che il Presidente Polverini e chi ha collaborato con lei in modo serio capisca che con questa marea di fango che si é alzata restituire la parola agli elettori significa essere dignitosi", ha aggiunto Casini.