26/01/2021
13/12/2010

L’ultimo
appello

"Un patto con i moderati" per rafforzare la squadra di governo. E' questo il messaggio che il presidente del Consiglio lancia nel suo intervento al Senato della Repubblica. Ancora un'apertura a Fli e Udc per convincere gli indecisi e portarli dalla sua parte. Ma Bossi avverte: "Se non è possibile governare, l'unica alternativa è il voto"

L'ultimo appello di Berlusconi è "un patto con i moderati" per rafforzare la squadra di governo. E' questo il messaggio che il presidente del Consiglio lancia nel suo intervento al Senato della Repubblica. Ancora un'apertura a Fli e Udc per convincere gli indecisi e portarli dalla sua parte. "Il popolo dei moderati ci chiede di unirci per il bene dell' Italia. Garantire oggi la stabilità è condizione necessaria per mettere al sicuro gli interessi del Paese", ha detto il presidente del Consiglio chiarendo che alla fine sarà il "popolo sovrano" a valutare "meriti e responsabilità".

Si appella alla continuità di governo. "Abbiamo bisogno di continuità operativa e di una cooperazione politica ampia: abbiamo bisogno di tutto tranne che di una crisi al buio senza che ci siano alternative valide.
Gran parte dei cittadini non vuole che le decisioni possano essere prese con logiche a loro estranee. Se il governo ha mal operato deve essere il popolo a decidere", ha detto il cavaliere che ha cercato, col suo discorso, di convincere i moderati.

"Ora, con la franchezza di sempre, chiedo a voi di riflettere in piena libertà di coscienza su quale speciale genere di follia politica che sarebbe ora l'apertura di una crisi senza una possibile prevedibile soluzione".

Poi afferma: "Abbiamo bisogno di tutto tranne che di una crisi al buio". Piuttosto Berlusconi apre al modello tedesco, in cui è possibile una "crisi costruttiva", ma nel nostro Paese questa formula non è contemplata, per cui dice "bisogna essere responsabili".

Già arrivano le prime reazioni da maggioranza e opposizione. La più calda e schietta è quella di Umberto Bossi che afferma che se i moderati, in particolare l'Udc di Casini, dovessero entrare nel governo lui lascerà la maggioranza. Inoltre il leader del Carroccio ha minacciato "Se non è possibile governare, l'unica alternativa è il voto. Perchè, se si ottiene una maggioranza risicata l'unica strada è il voto: Con un solo voto in più non si governa".