24/09/2014
26/04/2009

Febbre suina
il Messico si ferma

Oms allarmata per rischio pandemia Farnesina sconsiglia viaggi nel paese e in zone a rischio

Il Messico e i suoi 20 milioni di abitanti si fermano: le autorità hanno sospeso tutte le attività previste oggi, funzioni religiose comprese, per tentare di arginare il virus dell'influenza suina, che ha causato 20 decessi confermati nel paese su 81 'presunti'. Mentre l'Oms non esclude una possibile pandemia, dalla Farnesina, intanto, si raccomanda ai viaggiatori italiani di evitare di recarsi in Messico e nelle zone a rischio.

Fino ad oggi, 1.324 malati sono stati messi o sono ancora sotto attento controllo medico. Il nuovo virus 'potrebbe chiaramente provocare una pandemia', secondo l'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità. Non può essere arginato, hanno aggiunto le autorità sanitarie americane. Poco dopo, annunciavano di aver scoperto due nuovi casi in Kansas. Un gruppo di esperti americani sono arrivati in Messico per lavorare con le autorità sanitarie locali. Il primo obiettivo è quello di contenere il più possibile il dilagare dell'epidemia.

Il Messico ha confermato che tutti i casi registrati nel paese provengono dal contagio umano, cosa che preoccupa particolarmente l'Oms. Sebbene non sia stato registrato nessun nuovo caso nella capitale nelle ultime 24 ore, il Messico ha rafforzato le misure anti-contagio con un decreto presidenziale: isolamento dei malati, diritto delle autorità a entrare in qualsiasi locale, a controllare i viaggiatori, i bagagli e le merci.

Negli Stati Uniti, i due nuovi casi individuati in Kansas si aggiungono a quelli scoperti in California a Texas. Casi sospetti sono stati rilevati anche a New York su 75 studenti che presentavano sintomi, benigni, dell'influenza, secondo le autorità sanitarie della città. La notizia che molti di loro sarebbero stati recentemente in Messico non è stata confermata. A Londra, uno steward della compagnia British Airways che rientrava dal Messico è stato ricoverato, con sintomi che assomigliano a quelli dell'influenza. A Bogotà, cinque viaggiatori in arrivo dal Messico e con sintomi presunti sono stati visitati.